Vettel vs Binotto, cosa sta accadendo in Ferrari

Pubblicato il autore: Silvia Zanchi Segui

Vettel lascerà la Ferrari a fine 2020. È ufficiale. Lo sono meno però modalità e motivazioni. Note ormai a tutti le parole del pilota dell’Assia, riportate da giornali e social il 2 luglio scorso: “Mattia Binotto mi ha chiamato e mi ha detto che non ci sarebbe stato più spazio per me in Ferrari. Ne sono rimasto molto sorpreso. Non c’è mai stata alcuna offerta da parte della Rossa per continuare”. Era inizialmente sembrato fosse stato lui a rifiutare il rinnovo con ridimensionamento di budget ma evidentemente il direttore di team, suggerito da Sergio Marchionne, aveva già un’altra idea. Il fallimento della SF1000, sessantesima monoposto creata per l’anno in corso, prescinde dalle abilità dei campioni ma, va detto, tra i due rossi è stato Vettel a lasciarsi scappare frasi al vetriolo dopo il Gran Premio del 5 luglio. Un esempio: “è andata bene che mi sono girato solo una volta visto come andava la macchina!”.

L’Austrian Gp ed il decimo posto di Vettel
Alla prima corsa dopo lo stop imposto per il coronavirus vince la Mercedes del finlandese Valtteri Bottas che si era conquistato la pole position ed è rimasto in testa per tutti i settantuno giri. Grande delusione per Seb che dimostra il suo malcontento per la fine della storia con Ferrari anche in pista (fuori alla Q2). Il suo numero 5 non gli ha portato fortuna. Mentre Leclerc, il più giovane pilota a vincere un Gran Premio con la scuderia di Maranello
all’Austrian Gp rimonta dal settimo al secondo posto e confida in imminenti migliorie, Mattia Binotto conferma la correzione del problema aerodinamico delle monoposto Ferrari e la maggior affidabilità delle stesse.

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Chi era e chi è Sebastian Vettel

Sembrano lontanissimi i tempi in cui Sebastian Vettel cantava “L’Italiano” di Toto Cutugno dopo il taglio del traguardo in prima posizione al Singapore Marina Bay Street Circuit nel 2015 . In quell’occasione, oltre al quarantaduesimo successo mondiale, superava Ayrton Senna nella classifica dei piloti più vincenti di sempre. In quel circuito, che è cittadino come Monaco ed ha senso di marcia antiorario come quelli di Baku, Interlagos, Austin ed Abu Dhabi, aveva già vinto altre tre volte e ripeterà il successo anche il 22 settembre 2019 seguito sul secondo gradino del podio dalla new entry della scuderia Ferrari Charles Leclerc.  Terzo di quattro figli (due sorelle maggiori ed un fratello, anch’esso pilota, più giovane) è felicemente fidanzato da una vita con Hanna Prater, madre dei suoi tre figli. Inizia sui Kart a soli tre anni, con il successo nel 2003 nel campionato tedesco formula BMW Vettel viene soprannominato “Baby Schumy” e notato dai grandi della Formula 1 dove approda nel 2006 con la Sauber mentre per il 2005 gareggia nel campionato Formula 3 Euro Series. Nel 2008 con la Toro Rosso la sua prima vittoria: il Gran Premio d’Italia (Monza).
Quattro titoli mondiali, il primo risale al 2010 con la Red Bull – nuova vettura RB5 – con la quale lavorava da una stagione (aveva solo 23 anni) e poi nel 2011, 2012 e 2013, sembra inarrestabile! La Ferrari lo corteggia con una certa insistenza e così, al termine del contratto con la Red Bull, non passa nemmeno un mese ed ecco Vettel mostrarsi orgoglioso con il nuovo team a sostituire lo spagnolo Fernando Alonso (2010/2014). Si era finalmente avverato il sogno di emulare il suo idolo Michael Schumacher. Il tedesco, oggi trentatreenne, ex ragazzo prodigio riguardo alla prima stagione con la Rossa aveva ammesso: “è vero, avevamo grandi ambizioni ed è vero che non siamo riusciti a realizzarle”. Tifosi e costruttori avevano poi riposto le speranze nei campionati futuri ma i troppi errori, gli incidenti in giro per il mondo e la scarsa combattività l’hanno reso irriconoscibile. Ci sono stati cinquantadue successi anche in Ferrari ma le preferenze nei confronti del monegasco, forse l’età che porta per forza di cose ad esser meno “irresponsabili”, le vetture non più conformi alle sue specifiche, hanno fatto incrinare il rapporto con l’ingegnere svizzero. Si mormora di un suo ritorno in Red Bull ma, è opinione di chi scrive, che Max Verstappen stia meglio con Albon; pare escluso il passaggio in Mercedes. Resta un bravo pilota ed i risultati che ha ottenuto sono evidenti. Peccato però siano tutti del passato e nello sport, come nella vita, bisogna guardare solo al presente ed al futuro per crescere.
Oggi sappiamo che sarà il venticinquenne Carlos Sainz Jr. (McLaren) a prendere il suo posto dal 2021, scelta che lascia perplessi coloro che avrebbero preferito Daniel Ricciardo (Red Bull) Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo Racing) o Lewis Hamilton (Mercedes). Come in tutte le cose, chi vivrà vedrà.

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