Stefano Domenicali è il nuovo Bernie Ecclestone della Formula 1

Pubblicato il autore: Silvia Zanchi Segui

Stefano Domenicali lascia Lamborghini e torna in Formula 1 e lo fa dalla porta principale. Il presidente ed amministratore delegato di Liberty Media CorporationGreg Maffei, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Stefano Domenicali come Presidente e CEO della Formula 1. Stefano porta una ricca storia di successi in F1, dalla Ferrari e all’industria automobilistica in generale, in Audi e Lamborghini”.

Il dirigente d’azienda italiano ha risposto: “Affronterò questa mia nuova esperienza di vita e professionale con la consapevolezza di aver incontrato un gruppo aziendale e dei colleghi straordinari; sono molto legato a tutte le donne e gli uomini della Lamborghini. Insieme abbiamo conquistato traguardi unici e incredibili. Ringrazio Audi e il gruppo Volkswagen per il loro continuo supporto in questi anni di collaborazione”.

Sembra che Stefano Domenicali sia la persona giusta al momento giusto. Di certo, ha più esperienza in ambito automobilistico rispetto all’attuale Ceo e, di conseguenza, più credibilità per i Team del gruppo.


Vita e carriera di Stefano Domenicali

Nato ad Imola 55 anni fa, subito dopo la laurea a Bologna in Economia e Commercio entra a far parte dell’azienda di Maranello dove resterà per ben ventitré anni. Inizia come amministrativo nel reparto dei contatti con Fiat, prosegue nella sezione sviluppo del Circuito del Mugello, diventa poi responsabile delle sponsorizzazioni per la Ferrari e continua a crescere fino ad esser nominato Direttore Sportivo del Team. Subentrato a Jean Todt come Team Principal al termine della stagione 2007, Stefano Domenicali rivoluziona lo staff e, tra le sue innumerevoli decisioni in merito, è ricordato ancora oggi per aver licenziato nel 2011 il direttore tecnico della scuderia, Aldo Costa, per “risolvere un problema di autorevolezza interna”. Sotto la sua gestione il Cavallino vince l’ultimo titolo costruttori con la Ferrari F2008. Dopo una serie di insuccessi e di mondiali piloti sfiorati, si fa carico degli errori di una macchina che evidentemente non andava e, nel 2014, si dimette dal gruppo Ferrari.

Si rimette in gioco e diviene vicepresidente di Audi dove lavora allo sviluppo di nuovi settori di mobilità dal 2014 al 2016. In seguito è nominato Presidente ed amministratore delegato di Lamborghini che, nonostante il nome e la storica sede a Sant’Agata bolognese, è di proprietà del gruppo tedesco VW da ben ventidue anni.

Domenicali nel frattempo viene scelto per far parte della commissione d’inchiesta, presieduta da Peter Wright, per l’incidente avvenuto sul circuito del Giappone che ha visto il pilota francese Jules Bianchi perdere il controllo della sua monoposto. Il grande amico di Charles Leclerc muore il 17 luglio 2015 a distanza di un anno dalla tragedia senza aver mai ripreso conoscenza.
La FIA gli affida poi l’incarico di Presidente delle monoposto per il il rilancio europeo di Formula 3 ed il lancio del format Formula 4. Anche in questo caso Domenicali raggiunge l’obiettivo prefissato.

L’ultimo suo successo si chiama Urus ed è il Suv Lamborghini lanciato nel 2018.

In merito alla vita privata si sa ben poco, vive a Monza ed è sposato da nove anni con Silvia Colombo con la quale ha due figli: Martino e Viola.

I boss del Circus prima di Domenicali

Chase Carey, ex numero due della 21st Century Fox, diventa Ceo F1 nel 2017 quando la società del magnate e filantropo John C. Malone acquista da CVC Capital Partners la quota di maggioranza della Formula One Group. Con l’ufficializzazione di Stefano Domenicali come nuovo Ceo, lo statunitense baffuto ha commiatato con: “è stato un onore guidare la Formula 1, uno sport veramente globale con un passato leggendario negli ultimi settant’anni”. Carey lascia la sua posizione dopo il Patto della Concordia (firmato ad agosto da tutti i team del Circus) che sarà valido fino al termine del 2025. Rimarrà nel gruppo che organizza il settore motorsport e ricoprirà il ruolo di Presidente non esecutivo.

Bernie Ecclestone (90 primavere il 28 ottobre) è diventato nuovamente padre lo scorso luglio. Per circa quarant’anni è stato a capo del mondo F1 passando dalla gestione della Brabham alla creazione della Formula One Promotions and Administration. Ha definito Stefano Domenicali “un brav’uomo” e sostiene che di lui ci si possa fidare. 

Non resta che augurargli buon lavoro, certi che lo svolgerà con passione.

 

 

 

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