F1, il GP di Imola si disputerà a porte chiuse

Pubblicato il autore: Simone Pietro SF98 Segui

14 anni dopo la Formula 1 torna ufficialmente sul meraviglioso circuito di Imola, teatro di GP memorabili nonché un luogo dove si tramanda la storia della competizione automobilistica più importante al mondo, per la quintultima tappa del Mondiale 2020 denominata come “GP d’Emilia Romagna“, la terza in Italia dopo Monza e Mugello.

L’ultima edizione della gara, conosciuto all’epoca con il nome di “GP di San Marino”, venne disputata nel 2006 e a trionfare fu Michael Schumacher su Ferrari davanti al rivale della Renault Fernando Alonso; ricordi dolci per i tifosi della Rossa, i quali tuttavia sono consapevoli che in questa circostanza le possibilità di replicare il successo del Cavallino sono minime.

La gara imolese è fortemente attesa da tutto il mondo della F1, e non solo per il fascino del circuito intitolato a Enzo e Dino Ferrari, ma anche per la sperimentazione del nuovo format del weekend di gara: i vertici del Circus intendono creare più incertezza tra i team, optando per la rimozione delle sue sessioni di prove libere del venerdì e tenendo solo quella del sabato, la quale durerà 90 minuti anziché 60.

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Nel complesso squadre e piloti non avranno 4 ore di Free Practice, ma solo una e mezza, aspetto che non solo potrebbe aumentare lo show, ma consentirebbe ai vertici della F1 di raggiungere calendari iridati di 25 gare, e se tale format venisse approvato per i team ci sarebbe più tempo a disposizione per spostarsi da un Paddock all’altro, riducendo così le difficoltà logistiche.

Il GP di Imola potrebbe quindi essere di portata rivoluzionaria per il futuro della F1, ma il pubblico non potrà assistere dal vivo all’evento: il circuito del Santerno avrebbe ospitato una cornice di pubblico pari a 13mila persone circa, ma l’aumento dei contagi del Coronavirus ha fatto scattare misure restrittive da parte del presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, il quale domenica ha illustrato le norme dell’ultimo DPCM.

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Gli organizzatori del GP d’Emilia Romagna hanno provato a consultare il ministro della salute Roberto Speranza e la comunità scientifica per trovare un compromesso, puntando ad accogliere anche la metà degli spettatori paganti previsti, ma l’emergenza sanitaria ha comportato l’inevitabile decisione di chiudere gli spalti dell’autodromo imolese; i biglietti saranno ovviamente rimborsati.

 

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