F1, Binotto sul 2021 della Ferrari: “Obiettivo minimo il terzo posto nel Costruttori”

Pubblicato il autore: Simone Pietro SF98 Segui

Archiviare la stagione 2020 è l’obiettivo primario per la Scuderia Ferrari, chiamata a riscattare il campionato disastroso da poco concluso, indubbiamente uno dei peggiori di sempre per il Cavallino in F1.

Per farlo è necessario rimanere comunque con i piedi per terra, ponendo un target per il 2021 che non sia nettamente fuori dalla portata della Rossa, e su tale argomento è intervenuto il team principal della squadra di Maranello, Mattia Binotto, il quale in un’intervista a RaceFans ha dichiarato: “Questa squadra è stata in grado di finire seconda negli ultimi cinque anni, quindi penso che il terzo posto non sia del tutto impossibile. Credo che questo dovrebbe essere almeno il nostro obiettivo minimo per la prossima stagione”.

Nel 2021 il regolamento del Circus prevede un congelamento legato a numerose componenti delle monoposto come risposta alla grave crisi economica scaturita dal Coronavirus e dalla pandemia mondiale,  aspetto che limita drasticamente lo sviluppo delle vetture, fatta eccezione per team che ereditano parti provenienti da altre scuderie per assemblare le proprie auto, come Aston Martin da Mercedes o Alpha Tauri da Red Bull. Al contrario, Ferrari, potrà utilizzare soltanto 2 gettoni “token” per poter intervenire liberamente su specifiche parti della nuova SF21, uno svantaggio non irrilevante, evidenziato dallo stesso Binotto: “Abbiamo solo due gettoni da giocare, cercando di affrontare e modificare i punti deboli di quest’anno. Ci sono squadre che al momento non sono limitate dai token perché ne possiedono alcuni gratuiti: Racing Point (Aston Martin da quest’anno, ndr) o Alpha Tauri per esempio. Quindi quelle squadre avranno un vantaggio competitivo rispetto a noi e rispetto alle altre squadre in termini di sviluppo, di cui dobbiamo essere pienamente consapevoli”. 

Altre scuderie, invece, potranno contare su benefici di natura differente, come McLaren, già terza nel campionato Costruttori al termine dell’annata 2020, la quale tornerà a montare la Power Unit Mercedes: “La McLaren, invece, cambierà motorista– ha proseguito l’ingegnere dai natali svizzeri- e potrebbe avere un aggiornamento in termini di potenza di cui, ancora una volta, dobbiamo essere consapevoli”.

A Maranello sono consapevoli di quanto sia agguerrita la concorrenza, composta non solo dalla promettente Aston Martin di Lawrence Stroll e Sebastian Vettel, ma anche da una McLaren-Mercedes in netta crescita, un avversario molto temibile e probabilmente difficile da battere, soprattutto se si considera il valore aggiunto fornito dalla guida brillante di Daniel Ricciardo e dell’arrembante Lando Norris. Non va dimenticata inoltre l’Apine-Renault, una squadra rivoluzionata da cima a fondo, che potrà contare su tutti i giovamenti legati al notevole salto in avanti effettuato nel 2020 dalla scuderia transalpina; non è da meno il ritorno di Fernando Alonso come pilota titolare del team francese, aspetto che contribuirà ad innalzare ulteriormente il rendimento di Alpine.

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Insomma, per Ferrari sarà dura risalire la china, ma Binotto confida sul valore di ogni singolo membro della Rossa ed è convinto che il Cavallino Rampante potrà dire la sua nel 2021: “Sappiamo che i nostri rivali saranno molto forti il prossimo anno. Resto però convinto che qui a Maranello abbiamo una squadra forte e ho piena fiducia in tutti i ragazzi. Possiamo fare un lavoro migliore rispetto a quello che abbiamo fatto nel 2020″.

 

 

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