Circuiti F1, Gran Premio dell’Emilia Romagna: storia e statistica dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto


La Formula 1 ritorna e lo fa dall’Italia, precisamente ad Imola, in Emilia Romagna, e volendo essere ancora più precisi dall’Autodromo Enzo e Dino Ferrari. Sì, perché domenica 24 aprile alle ore 15 i tifosi italiani potranno assistere dal vivo alle imprese di Leclerc e Sainz, in un Gran Premio che si prospetta essere tutto esaurito. Il Gran Premio dell’Emilia Romagna è all’edizione numero tre della sua storia.

La storia del Gran Premio dell’Emilia Romagna

Fu introdotto nel 2020 in seguito alla Pandemia da Covid-19 che ha colpito l’intero mondo. Ecco quindi che la FIA stravolgendo il calendario ha inserito il tracciato Enzo e Dino Ferrari. Da dove nasce il nome del GP? Nel regolamento vi è un divieto che spiega come non sia possibile chiamare più prove con lo stesso nome durante il campionato. Per questo motivo, esistendo già Gran Premio d’Italia, si è deciso di chiamarlo “Gran Premio dell’Emilia-Romagna” dal nome dell’omonima regione italiana. Per onorare l’impegno dell’amministrazione italiana nel riportare la Formula 1 nella regione, viene così abbandonato il titolo del Gran Premio di San Marino, che era stato disputato all’autodromo di Imola per 26 anni. Ufficialmente la corsa nel 2020 è denominata Emirates Gran Premio dell’Emilia Romagna per motivi di sponsorizzazione.

E ancora, nel 2021 è denominata Pirelli Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna per motivi di sponsorizzazione, con l’inclusione dell’indicazione di provenienza di un bene che ha origine in Italia. Il Gran Premio viene confermato anche nella stagione 2022, cioè l’attuale, venendo inserito in pianta stabile nel calendario della stagione, almeno fino al 2025. La corsa nel 2022 è denominata Rolex Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna per motivi di sponsorizzazione, con anche in questo caso l’inclusione dell’indicazione di provenienza di un bene che ha origine in Italia.

Prima della sua introduzione nel Mondiale, non si correva ad Imola da 16 anni. L’ultima volta che la F1 è stata vista all’autodromo Enzo e Dino Ferrari era il 2006 e a vincere fu proprio la Ferrari di Michael Schumacher. Il circuito dal 1981 al 2006 ha ospito il Gran Premio di San Marino.

Gran Premio dell’Emilia Romagna, caratteristiche del tracciato

Il tracciato di Imola sicuramente non è semplice. Partiamo con il dire che la gara si svolge in senso antiorario e con una lunghezza complessiva di 4,909 km e ben 19 curve. Tutte queste non sono semplici e rendono il circuito particolarmente difficile tecnicamente. Per affrontare l’Autodromo c’è bisogno di una monoposto ben bilanciata e predisposta ad un ritmo molto serrati. Tra i settori più famosi c’è quello del Tamburello, divenuto famoso nel 1994 quando fu sede dell’incidente dove perse la vita il pilota Ayrton Senna. In quel punto è possibile trovare dediche e ricordi del campione brasiliano. Altro punto fondamentale e dall’alto tasso spettacolare è “La Rivazza“, l’ultimo curvone prima del rettilineo finale. Qui è atteso un enorme muro rosso, pronto a supportare la Ferrari, con la speranza che Leclerc possa conquistare qui la terza vittoria stagionale, dando un’ulteriore spinta al Cavallino rampante.

Statistiche e record del GP

Prendendo in considerazione solamente la competizione in vigore dal 2020, sono due i piloti che fino a questo momento hanno trionfato al GP: Lewis Hamilton con la Mercedes nel 2020 e Max Verstappen con Red Bull nel 2021. Al pilota britannico appartiene il record della pista, girando in 1:15.484.

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