F1, Mattia Binotto lascia la Ferrari: i motivi del divorzio

Pubblicato il autore: Mattia DElia


Dopo 28 anni, di cui 4 da team principal, Mattia Binotto saluta la Ferrari. Prima le prime voci durante il Gran Premio di Monza, poi quasi la certezza durante il Gran Premio di Abu Dhabi e infine il comunicato ufficiale, uscito nella giornata di ieri. Tanti i motivi del divorzio: dalle poche vittorie (7 su 82 Gran Premi) all’accordo riservato con la Federazione, per un motore mai giudicato irregolare ma sospetto. Ecco di seguito i dettagli e i possibili motivi della rottura di un rapporto durato quasi tra decenni.

I possibili motivi della rottura tra Mattia Binotto e Ferrari

Inizia tutto nella stagione 2020, con un accordo riservato con la Federazione, per un motore sospetto. Da lì una stagione in un cui gli uomini Ferrari provano il tutto per tutto per salvare il salvabile e, infine, il licenziamento di Sebastian Vettel con una telefonata. Poi un 2021 di transizione per puntare tutto sul 2022, tra nuovi regolamenti e un progetto nuovo per tutti. 2022, invece, complici i troppi errori, deludente e che lascia l’amaro in bocca viste le parole proprio di Mattia Binotto. L’ormai ex team principal della Rossa, paga anche la debolezza politica in alcune situazioni e il cattivo rapporto con Charles Leclerc. Termina così, almeno per il momento, l’avventura di Mattia Binotto in Formula 1.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Ford entrerà in Formula 1 con Red Bull dal 2026: ecco i dettagli