FIA: la nuova regola mette il bavaglio ai piloti?

Pubblicato il autore: Enzo Palo

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La FIA cambia il regolamento sportivo e una delle novità fa già tanto rumore all’interno del circus. Il primo ritocco è relativo alla cerimonia di premiazione sul podio, infatti quest’ultima dovrà essere eseguita in maniera rigorosa seguendo le procedure. Quest’anno non abbiamo assistito a grandi colpi di testa ma visto che in passato ci sono stati, la Federazione vuole evitare il ripetersi di situazioni imbarazzanti. Legato a questo cambiamento il divieto assoluto per i piloti di indossare capi d’abbigliamento che rechino messaggi politici, religiosi o personali.

FIA col pugno duro: stop per i piloti a messaggi politici, religiosi o personali

Dal prossimo anno non potremo vedere più i protagonisti del circus sfoggiare capi con colori della pace o di difesa per i diritti umani. Quindi Hamilton dovrà mettere un freno alle sue battaglie? Non proprio, infatti nel regolamento è specificato che la FIA può approvare delle deroghe. La Federazione è in linea con i principi del Cio, nei quali tutto è lecito basta che si attenga di neutralità degli sport o automobilistici. Qualcuno degli addetti ai lavori inizia già a mormorare e vede tale regola come un bavaglio ai piloti.

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Stop alle porte girevoli

Altra novità del prossimo anno è il divieto per sei mesi di prendere incarichi presso i team per chi ha lavorato per la Federazione stessa con ruoli senior (presidente o vice presidente). Anche in questo caso c’è chi critica la misura, infatti seppur giusta è troppo limitata. Secondo alcuni si sarebbe dovuta allargare anche alle figure manageriali e tecniche, visto che come indicato da TuttoSport, spesso assistiamo a un sistema di “porte girevoli” che alimenta dubbi e polemiche.

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