GP Giappone: Vasseur fissa l'obiettivo Ferrari. Pasticcio FIA, marcia indietro su impeding Verstappen

I commissari ammettono di aver sbagliato a non sanzionare il campione del mondo a Marina Bay per aver ostacolato Tsunoda. Annunciata tolleranza zero da Suzuka. Il team principal della Ferrari ottimista in ottica gara nonostante le qualifiche deludenti

Poco meno di un anno fa, a Suzuka, Max Verstappen vinse il secondo titolo mondiale della propria carriera con largo anticipo. L'aritmetica scattò al termine di una cavalcata ben diversa dalla lotta all’ultimo scontro del Mondiale 2021 conclusasi con il celebre finale di Abu Dhabi. In verità l’olandese in Giappone festeggiò “in differita”, dal momento che la festa scattò solo dopo la penalità inflitta con enorme ritardo a Charles Leclerc per un taglio di chicane che danneggiò Perez. Sarebbe stato meglio far partire il tappo dello champagne in un altro contesto, ma tra qualche tempo nessuno si ricorderà più di questa circostanza e resterà solo l’esito dell’albo d’oro.

F1, marcia indietro della FIA: "Verstappen a Singapore andava punito"

Nel 2023 nel GP di Suzuka la Red Bull potrà vincere “solo” il titolo costruttori, mentre per quello piloti bisognerà attendere ancora qualche settimana. Eppure il Giappone è ancora sinonimo di polemiche per Max e per la Red Bull. Una settimana dopo il GP di Singapore, infatti, la FIA ha ammesso l’errore nel non aver punito Verstappen per uno degli impeding di cui l’olandese è stato accusato durante le concitate qualifiche di Marina Bay. Quello che si candida a essere il peggior weekend della stagione per la scuderia austriaca si è infatti chiuso con un 5° posto di Max e l'8° di Perez. Sarebbe però potuta finire molto peggio se l’indagine si fosse conclusa con la doverosa penalità al campione del mondo già nella griglia di partenza.

F1, tolleranza zero sugli impeding da Suzuka

Giudicata non sufficiente, quindi, la giustificazione di Verstappen, che aveva sostenuto di non essere stato informato in tempo dal team radio circa l’arrivo di Yuki Tsunoda alle sue spalle. Ora, però, guai a chi sgarra, dal momento che è stato anticipato che dal GP del Giappone in avanti i casi accertati di impeding saranno puniti con tre posizioni di arretramento in griglia. Durante una riunione con i rappresentanti dei team avvenuta a Suzuka i commissari hanno inoltre specificato che l’altro presunto impeding di Verstappen, quello in pit lane su Russell e Leclerc, non ha rappresentato un’infrazione. Detto che pure Logan Sargeant era stato graziato a Singapore per l’impeding su Stroll nel Q1, la… toppa messa dalla FIA evita la nascita di un precedente, ma il ritardo nel “ravvedimento” resta piuttosto inquietante.

GP Giappone, Vasseur carica la Ferrari: "Se le Red Bull sbagliassero..."

Intanto a Suzuka la Red Bull sembra essere tornata dominante come accaduto fino a Monza. Verstappen ha fatto corsa a sé durante le qualifiche e altrettanto dovrebbe succedere in una gara in cui la lotta vera sarà quella alle spalle dell’olandese. A confermarlo le parole del team principal della Rossa Frederic Vasseuer. Il francese ha espresso rammarico per la bandiera rossa in Q1 dovuta all’uscita di pista di Sargeant. Poi, ha spostato il mirino sull’obiettivo massimo in Giappone, stare davanti alle McLaren: "Ci aspettavamo una qualifica di questo genere, magari con risultati migliori. Peccato per il secondo set di gomme nuove che abbiamo dovuto montare nel Q1 dopo la bandiera rossa e il conseguente set in meno per il Q3. Però Charles è arrivato a meno di un decimo dalla prima fila. La gara è aperta, la pista è impegnativa e fa molto più caldo del solito. Sarà fondamentale fare una buona partenza e una strategia pulita, perché questa pista è esigente per le gomme. Red Bull ancora dominanti? Singapore è stata un’anomalia per loro. Suzuka per definizione è la pista migliore per loro, non ci aspettavamo nulla di diverso. Ma se metteremo loro pressione magari commetteranno qualche errore…".