GP Brasile: l'analisi Pirelli e la possibile strategia

In occasione del terz'ultimo appuntamento stagionale, la carovana della Formula 1 si sposta in Sud America per il Gran Premio di Interlagos. Il fornitore unico di pneumatici del mondiale ha fornito un interessante analisi sulla quale i team costruiranno la loro gara.

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Dall'analisi fornita da Pirelli, nel GP del Brasile saranno utilizzate tre tipi di mescole diverse: C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium e C4 come P Zero Red soft. Mario Isola spiega le caratteristiche di uno dei circuiti più corti della stagione (con 4,309 km di lunghezza è superiore solo a Monaco e Messico). Come riporta SkySport, il responsabile Motorsport Pirelli ha affermato: "Adagiato sul fianco di una collina, è caratterizzato da un tratto in ripida discesa dopo la prima curva e da una lunga salita, prima sinuosa e poi con una specie di lunghissimo rettilineo che si percorre in pieno e riporta le vetture sul traguardo".

GP Brasile: la strategia più prevedibile è il doppio pit-stop

Interlagos è caratterizzata da tante curve, sono ben 15 (9 a destra e 5 a sinistra). Inoltre è una delle poche gare del mondiale di Formula 1 che si corre in senso antiorario. Secondo Mario Isola l'asfalto presenta un livello di rugosità elevato e un degrado di natura prevalentemente termica. Per il responsabile Motorsport Pirelli la strategia ottimale è a due soste, visto che un solo pit-stop potrebbe penalizzare il passo gara a causa dell'usura delle gomme. Nonostante l'analisi ben precisa, Mario Isola mette in risalto due variabili che potrebbero rompere gli equilibri del GP del Brasile: "La safety-car è assai spesso stata una protagonista, introducendo una variabile in più, così come lo potranno essere le condizioni meteorologiche, che in questa parte dell’anno possono mutare molto velocemente anche in maniera significativa".

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