MotoGP: Valentino Rossi c’è, la Yamaha è in crisi totale

Pubblicato il autore: rpm86 Segui

Valentino Rossi – Foto di Lorenzo Di Cola (SuperNews)

Valentino Rossi ancora una volta ha salvato l’ennesimo weekend nero della Yamaha nel corso di questa stagione. Dopo i passi avanti mostrati dalle M1 “factory” sul circuito del Buriram, ci si attendeva una conferma anche in Giappone. Invece la Yamaha ha dovuto fare i conti con i soliti problemi tecnici, con quella brutta statistica che continua ad aggiornarsi in negativo. Sono 25 GP che la Yamaha non conquista una vittoria in MotoGP, record che purtroppo è destinato ad allungarsi ulteriormente.

Dalla prossima gara dell’Australia sino a quella conclusiva di Valencia, sarà molto difficile poter vedere una Yamaha sul gradino del podio, salvo miracoli. Miracoli che sta compiendo il loro pilota di punta (forse ndr) Valentino Rossi. Il pilota pesarese ancora una volta c’ha messo tanto del suo, per ottenere un quarto posto che vale come una vittoria data la competitività attuale della moto che guida.

Dopo esser partito dalla nona posizione, Rossi è stato capace di una gran rimonta a ridosso del podio. Ma se nel corso della prima metà della gara il pesarese è riuscito a tenere il passo dei primi, nella seconda parte ha dovuto fare i conti con il “solito” calo delle gomme sulla sua M1. Senza la caduta di Dovizioso a due tornate dal termine, sarebbe stata una quinta posizione.

E’ davvero un gran peccato l’attuale situazione tecnica in casa Yamaha, perchè probabilmente hanno il migliore Valentino Rossi di sempre dal ritorno in Yamaha del 2013. La costanza in questo mondiale da parte del pilota di Pesaro è sorprendente, se si considera che è a solo nove lunghezze di distacco dal secondo in classifica Dovizioso. Con una Yamaha nettamente inferiore alla Ducati.

In casa Yamaha devono prendere delle decisioni importanti in ottica 2019, poichè è molto alto il rischio di vedere una Yamaha ancora in difficoltà nella prossima stagione. E l’altro pilota di casa Yamaha Maverick Vinales? Dopo il terzo posto conquistato in Thailandia è tornato a faticare come nei precedenti GP. Il pilota spagnolo sente forse il peso di dover sviluppare una moto che allo stato attuale non si addice al suo stile di guida. Vinales è arrivato solo settimo al traguardo, preceduto anche dalla Yamaha del team Tech 3 di Zarco. Nel box di Iwata forse, si attendevano qualcosina in più dall’ex pilota Suzuki, soprattutto dopo quanto visto nel 2017.

Come ribadito da Valentino Rossi qualche GP fa, bisogna sapere quali sono le reali intenzioni della Yamaha. Ad Iwata se vogliono risalire la china, devono fare dei cospicui e giusti investimenti economici e tecnici. Nei box regna l’incertezza quasi, e se non ci fosse Rossi nel massimizzare il risulato ad ogni GP la Yamaha sarebbe ancor più indietro. Sembra di rivivere la stessa crisi prima dell’arrivo del pilota pesarese del 2004, quando la moto non era competitiva.

Inoltre la Yamaha rischia di non essere nemmeno la terza forza del mondiale, perchè davanti a loro oltre Honda e Ducati, c’è la Suzuki che sta arrivando. Il GP del Giappone ha chiaramente dimostrato che la Suzuki ha un pacchetto leggermente migliore rispetto a quello della Yamaha. Ora ad Iwata e Gerno di Lesmo è giunta veramente l’ora di rimboccarsi le maniche e lavorar sodo.

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