MotoGP, Rossi e Vinales: quattro GP per decidere il 2019 in casa Yamaha

Pubblicato il autore: rpm86 Segui

Valentino Rossi (Photo by Mirco Lazzari /Getty Images scelta da SuperNews)

Valentino Rossi attende con grande fermento e fiducia il trittico asiatico-oceanico che scatterà questo weekend con il GP del Giappone sul circuito di Motegi. Poi subito in successione arriverà il GP d’Australia a Phillip Island ed il GP della Malesia sul circuito di Sepang. Dalla Yamaha ci si aspetta una conferma su quanto di buono visto nell’ultimo GP in Thailandia.

Proprio Rossi ha affermato che il trittico sarà fondamentale per capire se Yamaha ha trovato una soluzione riguardo ai problemi che hanno segnato la stagione della sua M1. Come è ormai ben noto a tutti, i principali problemi della moto di Iwata riguardano il consumo delle gomme (soprattutto nella seconda parte di gara), e la trazione in uscita dalle curve lente.

Ma in una pista caratterizzata da brusce accelerazioni e da curve lente come quella di Buriram, i riscontri visti in pista dalle due M1 “factory” sono stati più che positivi. Vinales è arrivato sul terzo gradino del podio ad un passo dal vincitore Marquez e dal secondo classificato Dovizioso, mentre Rossi è giunto quarto dopo essere stato diversi giri al comando nel corso della gara thailandese. I tecnici giapponesi sembrano aver trovato qualche soluzione interessante per risolvere i problemi sulla M1, altrimenti entrambi i piloti non sarebbero stati li con i primi per tutto il GP.

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Ora però sarà la pista di Motegi ad indicare se quello visto in Thailandia è stato solo un fuoco di paglia. Qui in Giappone serve una conferma della ritrovata competitività della Yamaha, anche per risollevare una stagione quasi disastrosa dal punto di vista dei risultati ottenuti. Poi un’altra nota positiva da considerare è quella di aver rivisto Vinales li con i primi, dopo diversi GP in cui lo spagnolo è stato autore di gare incolori.

L’altra cosa che forse ha un po’ stupito, nonchè un ulteriore elemento d’interesse è quella di aver rivisto l’ex Suzuki davanti al più blasonato compagno di squadra. In pratica sembra essere tornati ad inizio del 2017 quando Vinales stava sempre davanti al team-mate Rossi. Chiaramente c’era una Yamaha molto diversa rispetto a quella di questo periodo, con la M1 che era il punto di riferimento di tutta la griglia. Ora la casa di Iwata è la terza forza del mondiale dietro ad Honda e Ducati.

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Magari la Yamaha inizia ad ascoltare anche le indicazioni che arrivano dallo spagnolo e non solo quelle del pesarese. Che in casa Yamaha si stia cercando una soluzione tecnica più adatta a Vinales piuttosto che a Rossi? Allo stato attuale il punto di riferimento è certamente il pilota italiano, però la casa nipponica ha investito non poco sul futuro. Futuro che risponde al nome di Maverick Vinales. Senza nulla togliere ad un campione come lo è Rossi.

Da Motegi a Valencia sarà interessante vedere chi tra i due Yamaha riuscirà ad ottenere una miglior posizione in classifica, perchè sarà molto importante capire chi tra Rossi e Vinales farà la prima guida in Yamaha nel 2019.

Nulla è scontato sia chiaro, ma queste ultime quattro prove potranno essere determinanti. Rossi avrà certamente bisogno di arrivare davanti a Vinales da Motegi sino a Valencia. A 39 primavere il “dottore” sa di giocarsi le sue chance per restare il leader all’interno del box blu sino al 2020, anno in cui l’italiano appenderà il casco al chiodo (salvo colpi di scena ndr). Staremo a vedere già da questo weekend come si evolveranno le cose.

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