Moto GP, confermata la vittoria di Dovizioso in Qatar

Pubblicato il autore: Mattia Dalmazio

È la vittoria della Ducati: Andrea Dovizioso conserva il successo maturato in Qatar,lo spoiler è stato dichiarato regolare anche per le prossime gare, la Ducati esce da uno scontro causato da tutti i team tranne la Yamaha. La Corte d’appello della Federazione Motociclistica Internazionale che si è riunita venerdì scorso a Ginevra ha ascoltato Ducati,HondaSuzukiKtm e Aprilia e ha raccolto le ragioni dei cinque team e dopo una lunga riflessione prima di emettere la sentenza ieri sera mentre molti piloti erano in partenza per l’Argentina per il secondo appuntamento del Mondiale. La Federazione ha deciso di respingere i ricorsi di Honda, Suzuki, Ktm e Aprilia sulla presunta irregolarità dell’appendice montata sia sulla Ducati di Dovizioso e sia su quella di Petrucci (che ha concluso in sesta posizione il primo GP della stagione ) e particolare ancora più importante, è potrebbe disegnare scenari importanti per il futuro. L’obiettivo dei cinque team era quello di abolire lo spoiler,dichiarando di non voler cancellare la vittoria di Dovizioso in Qatar:quello che volevano ottenere era la diminuzione del gap dal punta di vista tecnologico tra Ducati e i top team . Questa è stata la querelle tra Ducati e gli altri top team. Per i quattro top team,lo spoiler messo davanti la gomma posteriore genera un carico aerodinamico e quindi automaticamente genera una prestazione. Per la Ducati lo spoiler ha la funzione originaria di evitare l’acquaplaning ,il primo team ad utilizzare lo spoiler è stato la Yamaha a Valencia nel 2018 e per questo motivo la casa giapponese non si è associata all’appello presentato dagli altri top team. La Corte d’appello della Federazione Motociclistica Internazionale ha dato ragione alla Ducati ,il direttore tecnico della FIM Danny Aldrige ha confermato il deviatore della Ducati prima dell’inizio del Mondiale . Se la Federazione avrebbe accolto il ricorso dei cinque team, si sarebbero aperto dei scenari completamente diversi e aprire una guerra nel circus del Motomondiale: la Ducati aveva contestato i deviatori della Honda, una nemica della scuderia emiliana sullo sviluppo tecnologico. I cinque team hanno quattro giorni per presentare il ricorso presso il Tribunale dello Sport di Losanna.

Dovizioso, la soddisfazione della Ducati

L’amministratore delegato della Ducati Claudio Domenicali su Twitter ha commentato la sentenza:”Nelle scorse settimane molte persone hanno dichiarato che stavamo imbrogliando. Speriamo che ora facciano silenzio e provano a batterci in pista. È solo un peccato che per ottenere questo risultato sia stato necessario spendere del tempo e del denaro con gli avvocati e rivelare a Honda, Ktm, Suzuki e Aprilia le nostre conoscenze sul raffreddamento dei pneumatici. Ducati è comunque del genio ingegneristico italiano e della sua generalità di rinnovare”.

La sentenza della Federazione Motociclistica Internazionale:Il ricorso presentato da Honda, Ktm ,Suzuki e Aprilia sono ammissibili. I risultati della gara in Qatar sono confermati e sono definitivi. La richiesta di dichiarare lo spoiler illegale e vietarne l’uso nelle prossime gare.L’appello contro questa decisione può essere depositato presso il Tribunale dello Sport di Losanna entro quattro giorni secondo l’articolo 3.9 del 2019 Fim World Championship Gran Prix Regulations”. Il direttore tecnico della Ktm Leitner nei giorni scorsi ha dichiarato:“La Ducati protesta sempre contro regole stabili. E mentre tutte le case hanno costruito le moto del 2019 in base alle linee guida areodinamiche dettate dalla FIM a dicembre, la Ducati continua a imbrogliare e a convincere il direttore tecnico della FIM ad utilizzare una nuova versione del regolamento”.

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