L’Italia brilla agli europei di nuoto di Glasgow in vasca corta

Pubblicato il autore: daniele conti Segui


È andata molto meglio delle previsioni la spedizione azzura agli europei di nuoto in vasca corta a Glasgow, dove abbiamo confermato di essere uno dei paesi messi meglio a livello continentale. Il medagliere ha segnato per l’Italnuoto un eccellente 2o posto dietro la sola Russia. Torniamo a casa con 20 medaglie (6 del metallo più prezioso), sole due in meno degli ex sovietici, ma anche con la consapevolezza di avere tra le fila almeno 3/4 degli atleti più forti del pianeta nelle loro specialità.

Il trionfo in campo femminile

Arrivavamo a questa competizione scozzese con tante attese soprattutto in ambito femminile, e i risultati del gentil sesso ci hanno dato le massime soddisfazioni. Possiamo tranquillamente asserire di essere la compagine con più frecce al nostro arco a livello globale, forse giocandocela alla pari solo con gli States. Alla stella ancora brillantissima di Fede Pellegrini, seconda nei suoi 200sl e nella staffetta 4×50 misti, si sono aggiunte quelle di Quadarella e Pilato. Il duo destinato a dominare la scena nei prossimi anni in stile libero e rana, guida una serie di altri astri nascenti, capaci di generare un firmamento senza precedenti sul nostro suolo.

Gli uomini si aggrappano ancora all’esperienza

Discorso diverso per i maschietti che hanno si ottenuto 6 medaglie, ma la maggior parte dagli interpreti più esperti. Paltrinieri si è confermato nei 1500sl, mentre Scozzoli è tornato a ruggire nei 50 e nei 100 rana, centrando però due bronzi. Le sorprese liete sono arrivate dalla staffetta stile libero e dalla gara regina degli squali-jet, con Miressi secondo. Il parco Azzurri nel nuoto sta lentamente sbiadendo, o almeno non tiene il passo delle fanciulle. Per sognare davvero di tornare a dominare la scena, come a Sydney 2000, servirà anche l’apporto dei nostri alfieri.

  •   
  •  
  •  
  •