Pallanuoto, Laura Repetto in prima linea contro il Coronavirus

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

La giocatrice di pallanuoto Laura Repetto, difensore del Club Nuoto Milano sta giocando in questi giorni la partita più importante della sua vita. Lei che si è sempre battuta in acqua per difendere la porta dagli attacchi delle avversarie sta ora cooperando per sconfiggere l’epidemia del Coronavirus, impegnata nel ruolo di infermiera presso l’ospedale di Circolo di Varese.

Pallanuoto, Laura Repetto infermiera contro il Covid-19

La vita di Laura Repetto è cambiata da un momento all’altro come quella di tante altre persone ed atlete che, a causa dell’epoidemia da Coronavirus sono state costrette ad un periosdo di quarantena forzata il quale, si spera, terminerà il prossimo 4 maggio. Anche lei, abituata a difendere in acqua i colori del Club Nuoto Milano (società di Serie A1 femminile) si è dovuta adeguare: fuori dalla vasca, interrotti tutti gli allenamenti, ha cominciato ad allenarsi singolarmente a casa. Eppure, in un momento così difficile, Laura Repetto ha trovato il modo di rendersi utile alla collettività. La campionessa di pallanuoto, dismessa la calottina, si è tuffata nel difficile ruolo d’infermiera, impegnata presso l’ospedale di Circolo a Varese nell’ardua lotta per salvare le vite umane.

Queste alcune sue dichiarazioni rilasciate a Il Faro:
In questo periodo è abbastanza dura. Tutto l’ospedale è rivisto e rimodellato per fronteggiare l’emergenza e separare i reparti che ospitano i pazienti positivi da quelli negativi al virus. Per fortuna qui a Varese la situazione non è grave come a Bergamo o a Milano. Speriamo di non arrivare ai loro livelli”.

Il lavoro in ospedale come la pallanuoto – “La paura per quello che sto facendo c’è sempre, ma cerco di affrontarla ponendo attenzione in ogni momento, a lavoro come a casa. In ospedale è molto importante l’aiuto dei colleghi, e in questo rivedo il concetto della pallanuoto: ci aiutiamo tutti come se fossimo una squadra.

La nostalgia della vasca“La pallanuoto mi manca. Quando non sono a lavoro riesco ad allenarmi. Ci colleghiamo spesso, io e le mie compagne, in videoconferenza con la preparatrice atletica Francesca Terno e l’allenatore Binchi. Svolgiamo per di più esercizi a corpo libero”.

Non chiamatemi eroinaNon sono un’eroina – ci ha tenuto a precisare la Repetto – Quello che stiamo facendo ora lo facciamo tutti i giorni nel nostro lavoro. Ora il nemico si chiama Coronavirus, oltre a tutti gli altri che avevamo in precedenza e si chiamavano ictus, infarto, tumore ed intervento chirurgico. Domani non so contro cosa combatteremo, ma noi saremo sempre in prima linea a svolgere il lavoro che abbiamo scelto, per il benessere dei nostri pazienti”.

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