Ripresa degli allenamenti: le reazioni dello Sport italiano al nuovo decreto Conte

Pubblicato il autore: GennaroIannelli Segui

Nella giornata di ieri il Premier Giuseppe Conte ha parlato alla Nazione durante una conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi. L’Italia si appresta ad entrare nella “fase due” della lotta al Coronavirus, che prevederà un graduale allentamento delle restrizioni in vigore dallo scorso 9 marzo pur tenendo conto di alcune imprescindibili misure di sicurezza. I cittadini potranno per esempio iniziare a spostarsi, ma non fuori dalla propria regione di residenza e solo per comprovate ragioni lavorative. Bisognerà altresì continuare a rispettare il distanziamento sociale di almeno un metro, e sarà vietato qualsiasi situazione che possa creare assembramenti (come ad esempio i ritrovi familiari). Il nuovo decreto Conte, che dovrebbe entrare in vigore il prossimo 4 maggio, ha riguardato anche lo sport: entro quella data sarà consentita la ripresa degli allenamenti agli sportibvi che praticano discipline individuali. Come hanno reagito gli sportivi a questa notizia? Abbiamo fatto un giro del web per raccogliere le prime impressioni dei prncipali sportivi italiani.

 Federica Pellegrini: “Grazie Conte”

Le prime reazioni sono arrivate dal mondo del nuoto e non potevano avere altro protagonista se non lei, la “divina” Federica Pellegrini. La nuotatrice veneta sarà stata sicuramente tra le atlete più entusiaste del nuovo decreto Conte in quanto si era esposta in prima linea nei giorni scorsi chiedendo maggior attenzione da parte degli organi istituzionali anche per gli Sport che, eccetto  il calcio, vengono considerati “minori”:
Sento parlare solo della ripresa dei campionati di calcio – aveva dichiarato la campionessa olimpica dei 200 m stile libero a Pechino 2008 – Capisco che come sport muova tanti interessi economici, ma esistono anche altre discipline fatte di professionisti che si allenano ogni giorno”.Dopo quasi due settimane l’appello della Pellegrini non rimarrà inascoltato. Dal 4 maggio si potrà tormnare in vasca e lei, che in queste settimane ha continuato a lavorare a “secco” tra le propria mura domestiche, ha voluto celebrare l’annuncio del Premier con un post sul proprio profilo Instagram:
Aspetta aspetta che comincio a scaldarmi bene che da settimana prossima si ricomincia”

 

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Aspetta aspetta che comincio a scaldarmi bene che settimana prossima si ricomincia!!!! ????????? ?????? #grazieConte ??‍♀️??‍♀️??‍♀️ #fase2

Un post condiviso da Federica Pellegrini (@kikkafede88) in data: 26 Apr 2020 alle ore 11:50 PDT

Ma la Pellegrini non è l’unica voce del nuoto italiano che si sia fatta sentire. Anche Margherita Panziera, campionessa europea in carica dei 200 m dorso, ha voluto festeggiare l’imminente ripresa degli allenamenti con un post su Instagram non privo di una certa autoironia:
Da questa quarantena ho imparato che il lavoro a secco non fa per me – ha commentato la giovane nuotatrice di Belluno – Non vedo l’ora di tornare nel mio elemento“.

Ripresa degli allenamenti: le reazioni da parte del ciclismo

Un altro sport che sta dsicuramente vivendo giorni di particolare fermento è il ciclismo. Circa due settimane fa l’UCI (Unione Ciclistica Internazionale), ha stilato il nuovo calendario in vista della ripresa che prevede, tra gli altri, il Giro d’Italia nel mese di ottobre 2020 e non a maggio, com’è invece da tradizione. Il primo a farsi sentire è stato il CT della Nazionale azzurra Davide Cassani che, proprio in fatto di quarantena, si era espresso con toni poco concilianti nei giorni scorsi: “Siamo come cani al guinzaglio – aveva detto Cassani rivolgendosi all’esecutivo – Quando ci farete uscire di casa?”.
Oggi, raggiunto telefonicamente dall’Ansa, l’ex ciclista ha commentato favorevolmente l’annuncio del nuovo decreto che garantirà la ripresa degli allenamenti individuali: “E’ un passo che mi trova completamente d’accordo. La situazione sembra in miglioramento e anche gli ospedali sono meno saturi – ha dichiarato Cassani che, sulle norme da seguire alla ripresa delle attività, ha poi aggiunto – Avremo sempre la mascherina in tasca da usare se ci fermeremo, e manterremo una distanza dagli altri di almeno 20-30 metri”.

Per Vincenzo Nibali invece “Questa pandemia, che ovviamente nessuno voleva, può offrirci occasione di cambiare le nostre abitudini migliorandoci rispetto al passato“. Il campione siciliano, attualmente in forza al team Tek-Segafredo, sta continuando ad allenarsi perché residente, insieme alla famiglia, a Lugano e dunque estraneo alle restrizioni vigenti qui in Italia. Seppur dall’altra parte delle Alpi “Lo squalo” continua a monitorare con partecipazione l’evolversi della situazione in Italia e ha colto l’occasione di un invito alla trasmissione “Che Tempo che fa” di Fabio Fazio per rivolgere un personale appello al ministro Spadafora: “Ministro, prima come sportivo che come professionista, vedo nello sport un importante veicolo di salute. Non crede che fra tutti i doverosi contributi che il governo ha elargito ce ne possano essere alcuni mirati alla diffusione di biciclette come mezzo di trasporto? Si potrebbero prevedere sgravi ed incentivi fiscali per chi le usa come accade già in Gran Bretagna e Olanda“. Una proposta che il Ministro assicura “Verrà presa in considerazione nel decreto di aprile che stiamo affrontando”.

Dal tennis l’urlo di Barazzutti: “Non ricevo più stipendio”

Anche il mondo del tennis è stato scosso dall’emergenza Covid-19 . La ITF ha annullato Wimbledon posticipando anche la data del Roland Garros al prossimo 27 settembre. I tennisti sono fermi dallo scorso 6 marzo (data di Indian Wells) stanno attendendo anche loro novit circa la ripartenza della stagione. A parlare in questo difficile periodo di quarantena è stato Corrado Barazzutti, semifinalista in carriera al Roland Garros e all’US Open, nonché attuale coach di Fabio Fognini:
La gente crede che viva di rendita, ma la realtà è un’altra – ha dichiarato il sessantasettenne a La Repubblica – Mi hanno sospeso lo stipendio e nutro grosse preoccupazioni per me e la mia famiglia”.

Quando poi gli è stato chiesto se si potrà tornare a giocare Barazzutti è sembrato piuttosto pessimista: “Non credo potremo tornare in campo, almeno non finché non ci saranno i vaccini. Le Federazioni fanno di tutto per riprendere la stagione e disputare i grandi tornei come il Roland Garros o gli Internazionali d’Italia, ma è anche giusto che sia così, loro dvono essere ottimisti”.

Intanto, l’inizio della Fase due potrebbe garantire la riapertura di alcuni centri Federali e dunque la ripresa degli allenamenti: “So che riaprirà il centro di Tirrenia (Pisa), dove il rischio è minore perché si tratta di una sorta di collegio ed è tutto contingentato. se Fabio (Fognini) tornerà ad allenarsi lì? E’ un’ipotesi, così come potrebbe essere che torni ad allenarsi nel campetto di casa mia”.

Queste alcune delle voci dello Sport italiano che cerca faticosamente di ripartire, così come farà Gianmarco Tamberi, campione di salto in alto e medaglia d’oro ai campionati Europei di Amsterdam 2016 e ai mondiali indoor di Portland dello stesso anno: “Mi sento come una Ferrari che al giro finale va più lenta dopo aver tirato al massimo – ha dichiarato il marchigiano – Ma avere un periodo di tranquillità aiuta a non surriscaldare il motore e potrebbe anche giovarmi. Devo ammettere che in questo periodo le mie motivazioni sono più basse, ma vivo la quarantena con grande tranquillità”.

Il nuovo decreto Conte, che darà vita alla “fase due” sarà un primo passo verso l’uscita dal tunnel. Lo sport è sempre stato una valvola di sfogo allo stress e alla tensione: che possa essere questo un primo veicolo per tornare alla normalità?

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