Michael Phelps e la quarantena: “Non mi sono mai sentito così a pezzi”

Pubblicato il autore: Francesca Sama Segui


La pandemia per il Coronavirus e il relativo periodo di quarantena forzata per arginare i contagi in tutto il mondo ha messo a dura prova tutti, anche i protagonisti dello sport. Tra loro spicca l’olimpionico Michael Phelps, che per 23 volte ha conquistato la medaglia d’oro ai giochi olimpici con il contorno di tre argenti e due bronzi.

L’ex nuotatore non ha esitato a mettersi a nudo, in un’intervista al canale americano ESPN aprendosi a 360 gradi ha confessato paure e timori che hanno caratterizzato questo lungo periodo di isolamento forzato: “La pandemia è stata una sfida che non mi sarei mai aspettato. Non mi sono mai sentito così impotente, a pezzi. Restare chiuso in casa a chiedersi: quando finirà? Come sarà la vita quando la pandemia sarà finita? Sto facendo tutto il possibile per essere al sicuro? La mia famiglia lo è? Tutto questo mi ha fatto impazzire“.

Una sola cosa ha dato all’ex-nuotatore americano la forza di andare avanti: la sua famiglia, unico rifugio e porto sicuro; in particolare gli abbracci del figlio Boomer, 4 anni che, dichiara l’ex olimpionico al canale statunitense “a volte mi abbraccia e mi dice che mi vuole bene“.

Ancora una volta quindi Phelps non nasconde i suoi problemi di depressione, la precedente confessione alla vigilia delle Olimpiadi di Rio del 2016 quando, per la prima volta li condivise pubblicamente: “non è stato facile portarli alla luce. Aprirsi, però, mi ha tolto un peso enorme e mi ha semplificato la vita“. Quello dell’ex nuotatore, originario di Baltimora, è dunque un messaggio di speranza per le persone che come lui, soffrono di ansia e depressione, un invito ad aprirsi e a non vergognarsi dei propri problemi.

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