Tiffany torna in Brasile: la pallavolista trans in forza al Palmi torna in patria

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

pallavolista transTornas in Brasile Tiffany Abreu, la pallavolista trans che l’hanno scorso ha giocato tra le fila del palmi, società di seria A2 suscitando non poca curiosità tra gli addetti ai lavori e non. Si è trattato di un evento storico oggigiorno destinato a ripetersi e che per fortunata ha lasciato ottimi ricordi nella brasiliana che ha un bel ricordo del nostro Paese. Torna nella Superliga tra le fila del Vôlei Bauru specificando di aver lasciato l’Italia solo per aver ricevuta un’offerta economicamente più vantaggiosa e per restare vicino alla propria famiglia:

“Sono tornata in Brasile per essere più vicina alla famiglia e anche perché ho ricevuto una buona proposta professionistica. Altrimenti avrei potuto continuare in Italia. Ho ricevuto un’offerta per rinnovare contratto a Palmi, proposte per tornare in Belgio (dove aveva giocato come uomo, ndr) e di altre società italiane, il mio procuratore non mi ha detto quali. Può scrivere che Tifanny è stata trattata in Italia con molto amore. Ho avuto un ottimo allenatore come Pasqualino Giangrossi, un ottimo rapporto con le compagne. Chi ha parlato male di me sono state una o due persone. Conta solo la regola del Comitato Olimpico Internazionale, della Federvolley Internazionale. Se si rispettano le regole non ci sono storie. Conservo il tasso del 2% di testosterone (il massimo permesso è del 10%, ndr.). Cerco di regolarmi l’estrogeno per non entrare in menopausa, mi faccio visitare spesso dalla mia dottoressa. Ci sono giocatori e giocatrici bravi e meno bravi. Non è perché uno è più alto, ad esempio, che giocherà meglio”. (Intervista riportata dal sito gazzetta.it).

Nessun coro e nessun insulto per la pallavolista, accusata però, a volte, di essere troppo forte rispetto alle altre ragazze e di poter sfalsare il campionato:

“Non parlo italiano, ci capisco qualcosa, ma quando parlavano in dialetto non intendevo nulla. Mi ricordo solo di un episodio dopo una vittoria per 3-0 della nostra squadra in trasferta. Non so bene il posto, mi pare fosse vicino Napoli. Dopo la partita i tifosi si erano rivolti al mio allenatore dicendo che ero troppo forte. Ma non hanno parlato con me. C’erano delle bugie in giro tipo che ero alta due metri: sono 192 centimetri. Avevano pure detto che avevo rotto la mano di una compagna in allenamento. Io non c’ero nemmeno in quell’allenamento. Lei stava facendo muro”.

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