La veterana del volley Cristina Dovichi si racconta: “Stagioni meravigliose con la Nottolini di coach Becheroni”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

Può essere considerata la veterana della schiacciata, parliamo di Cristina Dovichi, 31 anni e già una lunghissima carriera nel mondo della pallavolo alle spalle, sport che inizio da bambina, a 8 anni, per integrarsi meglio con le compagne ed essere più spigliata nelle amicizie. Già la giovane Cristina aveva da bimba qualche problemino a relazionarsi, cosa che è riuscita a superare con l’aiuto della pallavolo:

“Lo sport di squadra lo preferivo, amavo sperimentare la collaborazione per il raggiungimento del risultato. Fino all’età adolescenziale giocavo a volley, venivo chiamata in pista a correre e provavo a tirare a canestro. In atletica facevo il salto in lungo e poi conobbi la Focolaccia di Lucca e provai lo sci di fondo. Lo sport è piacere, gioia di vivere, adoravo provare ogni disciplina per poi scegliere quello in cui mi sentivo più idonea. Cercavo di massimizzare le mie performance durante lo sforzo. Ed allora intuii che il volley sarebbe stata la mia scelta definitiva. Amavo saltare e schiacciare, proprio per questo sono arrivata ad una lunga carriera nel ruolo di banda”.

Bella rassegna sugli sport praticati quella raccontata da Cristina Dovichi, che dimostra di amare lo sport non per vincere o diventare famose ma soprattutto per la gioia di giocare, di mettersi in gioco e di fare nuove amicizie. Lo spirito di gruppo che si può raggiungere con gli sport di squadra è infatti impagabile. La scelta del volley è stata una decisione presa col cuore, perché la pallavolo le faceva battere forte qualcosa nel petto, un qualcosa che batte ancora. La Pantera Lucca è la squadra in cui ha militato fino all’età di 17 anni, sotto la guida esperta del coach Andrea Marselli che ha saputo guidarla e forgiarla nel ruolo di schiacciatrice.  La sua carriera prosegue al Valdiserchio Pisa, dove ha potuto fare conoscenza con l’attuale centrale della Bionatura Nottolini Arianna Magnelli. 2 anni a Pescia in B2, Viareggio in B2 con la Jenco ed Aulla in B2:

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“Di Aulla ho un bel ricordo, vincemmo il campionato di B2 e ritrovai in squadra Arianna Magnelli, una giocatrice e donna formidabili. Un successo che mi dette una dimensione diversa, mi rendevo conto per la prima volta che era gratificante nel tempo poter dire di avere partecipato a creare qualcosa di importante. Ero troppo distante dagli studi scolastici e da casa quindi tornai a Lucca giocando nel Lucca Volley anche se scesi di categoria disputando la C ed instaurando una contesa avvincente ed equilibrata con la Nottolini Capannori alla quale cedemmo sul finale la prima posizione per la promozione in B2”.

Diverse esperienze che le hanno comunque permesso di laurearsi in scienze motorie, cosa che amava perché la giovane Cristina aveva un obiettivo in mente, ovvero quello di insegnare ai ragazzi cosa significasse lo sport. Dopo la laurea arriva la chiamata della Nottolini e la sistemazione a Capannori, l’esperienza probabilmente più importante:

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“Sono stati quattro anni meravigliosi,allenata da Becheroni che è il trainer che mi ha dato di più nel volley, non tanto a livello tecnico dove pure c’è sempre da imparare quanto sotto l’aspetto sociale ed umano: un grande coach. Con lui ho vinto un campionato di B2 ed in B1 ho ottenuto una salvezza tranquilla”.

La carriera continua nel 2015-16 a Pontedera in B2, nel 2016-17 a Castelfiorentino in B2 a Fucecchio quest’anno in B2 . Nonostante la carriera pallavolistica Cristina è riuscita a realizzare anche il sogno dell’insegnamento lavorando come insegnante di sostegno all’Iti di S.Filippo in scienze motorie.

L’intervista è stata riportata dal sito iltirreno.gelocal.it grazie all’articolo di Valter Nieri.

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