Esclusiva SN, intervista a Mario Mercorio della VBC Mondovì

Pubblicato il autore: Francesco Sbordone Segui


SuperNews
ha incontrato e intervistato in esclusiva Mario Mercorio, giocatore di volley appartenente alla Società VBC Mondovì.

Mario Mercorio, di professione schiacciatore, nasce a Caserta nel 1983 e fin da piccolo si appassiona alla pallavolo nonostante un inizio nel calcio. Nella sua lunga carriera, ha disputato otto stagioni tra Serie A1 e Serie A2 con ben 237 incontri. Dal 1998 al 2010 gioca in B1, gira l’Italia e dopo l’inizio vicino casa ad Aversa, si fa apprezzare a Bitonto, a Perugia, a Gioia del Colle e a Genova. Proprio nella città ligure, ottiene la promozione in Serie A2 e da quel momento è stato solo Serie A. Di nuovo in giro per l’Italia, da Milano a Potenza Picena, da Cantù a Monza. La stagione 2017/2018 approda a Mondovì chiude la stagione disputando 112 set e realizzando 272 punti. Una delle migliori stagioni, costanza e determinazione rendono Mario Mercorio un vero professionista.

L’intervista a Mario Mercorio

Mario Mercorio quasi 35 anni e una vita per la pallavolo. Com’é iniziata la passione per questo sport?
“Beh come quasi la maggior parte dei bambini ho iniziato a giocare a calcio, poi a 9 anni seguendo un paio di miei compagni di classe mi sono avvicinato alla pallavolo non pensando però che potesse diventare il mio lavoro”.

Possiamo dire che una delle gioie piu grandi l’hai vissuta con la Igo Genova Volley nella stagione 2007/2008 con la promozione dalla B1 alla A2. Oltre a quella promozione, qual’e´l’emizione o la gioia piu’ grande che la pallavolo ti ha fatto vivere?
“Sicuramente la promozione dalla B1 alla A2 con Genova è stata una grande gioia come è stato emozionante giocare la serie di finali per la promozione dall A2 all A1 con Cantù qualche anno fa. Giocare per qualcosa d’importante, secondo me, è sempre bello ed emozionante aldilà della serie e dello sport”.

Nella stagione 2015/2016 arriva l’esordio in Serie A1 con la Volley Milano. Da bambino come immagginavi il tuo esordio nella massima competizione nazionale?
“È stata una bella emozione, certo gestita in maniera diversa dati ormai gli anni di esperienza, anche esordire in Superlega con Monza all’età di 31 anni.
Come tutti i ragazzi che praticano sport da piccoli, il sogno è giocare ai massimi livelli. Perciò, la mia storia potrebbe servire da esempio a tanti ragazzi che per un motivo o per l altro non riescono a raggiungere la massima serie in breve tempo…bisogna crederci sempre, perseverare e dare il massimo ogni giorno che prima o poi l’occasione si presenta”.

Si è appena conclusa la stagione, com’è andata con la maglia della Mondovì?
“La stagione a Mondovì si è appena conclusa e tirando le somme di fine anno direi in maniera positiva. Certo vi ha penalizzato tanto la prima parte della stagione perché siamo partiti maluccio nonostante le aspettative intorno alla squadra fossero alte, ma poi nella seconda parte del campionato abbiamo dimostrato di essere un gran gruppo disputando un ottimo finale di campionato. Certo avessimo iniziato subito bene e trovato subito la quadra del gioco magari a quest’ora potevamo essere tra le prime otto a giocarci i play off, ma lo sport e così si vince e si perde…l importante è essere consapevoli di aver dato tutto e di averci provato”.

Cosa vuoi fare da grande? Hai qualche sogno nel cassetto che non sei riuscito a realizzare?
“Per il momento, finché il fisico regge e non mi pesa andare in palestra, vorrei e penso di continuare con la pallavolo….poi chi vivrà vedrà.”


Ringraziamo Mario Mercorio per l’intervista.

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