Finale Challenge Cup Volley, Ravenna-Olympiakos: presentazione match di andata

Pubblicato il autore: Morgana Corti

Mercoledì 4 aprile, la Bunge Ravenna si giocherà la prima gara della finale di Challenge Cup contro i greci dell’Olympiacos Pireo.
Al Pala de Andrè dopo ben ventuno anni si giocherà nuovamente una finale europea, l’ultima coppa europea vinta nel 1997 contro il Netas Istanbul. La formazione ravennate guidata da Fabio Soli ha affrontato un lungo percorso prima di arrivare a questo traguardo, un percorso caratterizzato da alti e bassi ma anche da imprese grandiose come la rimonta contro i turchi del Maliye Pygango Ankara che si vedevano già proiettati in finale dopo la vittoria per 3-0 dell’andata ed invece hanno ribaltato il risultato portandosi a casa anche il golden set.

Domani sera alle 20.00 scenderanno in campo per il sogno “Challenge” contro l’Olympiacos Pireo che è arrivato a questa finalissima con diverse difficoltà. Il tecnico della squadra, lo spagnolo Fernando Munoz Benitez ha a disposizione una rosa molto ampia e di grande qualità con alcuni giocatori che hanno militato nella nostra SuperLega : il bulgaro Aleksiev che ha giocato a Monza e Corigliano, l’olandese Rauwerdenik che ha giocato a Latina, Cuneo e Monza ed infine il centrale tedesco Bohme che ha militato a Corigliano.
Il ritorno invece sarà l’11 aprile, dopo che i ravennati avranno giocato il ritorno dei Play off Challenge per il quinto posto contro la Kioene Padova, in un’arena capace di ospitare anche 17 mila spettatori : la “Peace & Friendship Stadium”.

Queste le parole del direttore sportivo Marco Bonitta : “Ad inizio stagione avremmo firmato per arrivare a questo punto, abbiamo percorso una stagione con grandissime soddisfazioni. Adesso ci aspettano tre gare intense : domani sera l’andata di questa finale di Challenge Cup, poi il 7 o l’8 di aprile affronteremo nuovamente la Kioene Padova ed infine l’11 di aprile avremo il ritorno in Grecia. Speriamo che ci sia tantissima gente al Pala de Andrè per aiutarci a continuare questo sogno europeo”

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