Francesca Piccinini, Simona Gioli, e Lara Cardullo nel segno di Mila e Shiro

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

Una generazione intera, quella degli anni ’80 che si è appassionata alla pallavolo devono tutto a Mila e Shiro, e agli altri anime sul volley, come Mimi Ayuara, cartoni indimenticabili che sono stati l’esempio da seguire per campionesse del calibro di Francesca Piccinini, Simona Gioli, e Lara Cardullo, atlete che sono diventate dei cardini della pallavolo nazionale grazie a queste eroine che dal piccolo schermo hanno guidato le giovani ragazze italiane verso i campi da pallavolo. Si guardava e poi si scendeva in strada o si andava in cortile a emulare, e soprattutto a sognare. Questo è il lascito dei cartoni giapponesi di quegli anni che facevano sognare e aspirare a grandi cose i giovani. Come si può infatti dimenticare il mitico Goldrake, osannato in diverse canzoni oggigiorno come portatore di una realtà dimenticata e ora sognata e ricordata con grande nostalgia. Gli anime erano portatori di sogni e aspirazioni, permettevano di giocare con la fantasia al contrario di quanto accade oggi dove in un mondo disumano non sempre ci si può fidare di tutti e non si hanno più modelli da seguire perché anche nei cartoni l’ideale ha lasciato il posto al reale, anche quando questo è tutt’altro che positivo.

Mila e Shiro simbolo per Francesca Piccinini

Per la pallavolista in forza alla Gorgonzola Igor che sta facendo un po’ da chioccia alla giovane schiacciatrice Paola Egonu, Mila Hazuki è stata senza dubbio un vero e proprio simbolo da seguire. La tenacia della protagonista dell’anime giapponese incarna infatti un mixer di valori positivi d’altri tempi, dove viene insegnato che un sogno può essere raggiunto se si ha grande forza di volontà e soprattutto se si è tenaci e non si smette mai di credere in se stessi. Francesca come Mila ha realizzato i suoi sogni, e anche oggi, a 40 anni può essere considerata una delle bande più forti in circolazione, tanto che il coach Barbolini la utilizza per dare forza, vigore e determinazione all’attacco del Novara quando questo va sotto tono e che in Europa è ancora in corsa per il trofeo più prestigioso:

“Come per la maggior parte delle mie coetanee: per un cartone animato, anzi due. Ero appassionata di Mila & Shiro e Mimì e la nazionale di pallavolo, ma il mio vero mito era Mila Hazuki, una ragazza sbadata e un po’ goffa, ma molto determinata. All’inizio ero davvero un po’ come lei. Avevo otto anni e ricordo le mie prime ginocchiere: erano bruttissime! Di colore blu e sembravano fatte di cartone”.

E’ senza dubbio la determinazione che la nostra Francesca ha preso dall’impacciata ma generosa Mila, ragazza che raggiunge nonostante mille avversità e una madre mai conosciuta le olimpiadi del 1988. Che dire della Piccinini? Be si può senza dubbio affermare che i traguardi ha saputo raggiungerli dentro e fuori dal campo, proprio grazie al sogno che ha voluto e saputo inseguire, un desiderio che l’ha portata a essere un’atleta vincente e stimata, nonché una ragazza bellissima e all’occorrenza, quando le copertine lo richiedono, anche molto sexy, facendo sognare milioni e milioni di fans con le sue curve mozzafiato.

  •   
  •  
  •  
  •