Volley, Francesca Piccinini: "Alle nuove generazioni manca la cultura del sacrificio"
Bellissima e sempre sexy, oltre a essere una delle più illustri pallavoliste italiane, Francesca Piccinini ospite alla sesta puntata della trasmissione labirinto parla della sua carriera pallavolistica ponendo l'attenzione sulle giovani atlete che ha avuto il modo di frequentare in nazionale e quest'anno a Novara, dove sta facendo da 'chioccia' all'astro nascente della nazionale Paola Egonu, colei che sarà la sua erede in campo internazionale. Intervistata da Piero Giannico la schiacciatrice della Igor Gorgonzola racconta:
"Parlo in generale, alle nuove generazioni manca la cultura del sacrificio e del rispetto verso le più grandi. Campionato? I calendari sono troppo compressi, giochiamo troppe partite".
Ci vuole quindi forse più passione, quella passione che ha contraddistinto campionese come Francesca e come la compagnia di nazionale Eleonora Lo Bianco, che quest'anno non ha vissuto una bellissima stagione nel Casalmaggiore. Le ragazze oggigiorno, spiega, hanno difficoltà a sacrificarsi per questo sport, anche eprché, per farlo, occorre che la pallavolo entri nel proprio DNA e faccia parte del proprio essere. Deve in rpatica essere il rpimo amore, un po' come lo era per la sua eroina del cuore, ovvero la mitica Mila Hazuki, protagonista della celebre serie animata degli anni '80. La pallavolo richiede motli sacrifici e i calendari non aiutano, a volte non c'è tempo neanche per respirare, ma si deve imparare a lottare e ad andare avanti.
Per quanto riguarda i Club la campionessa azzurra spiega che oggigiorno è più facile che si rispettino i contratti e non si rischia più di non essere pagati, questo grazie alla federazione che interviene più energicamente rispetto al passato.
"I club di oggi meglio strutturati del passato, campionati più solidi. La Lega cerca di tutelarci".
Francesca Piccinini: "Dispiaciuta di vedere alle Olimpiadi ragazze giovani con gli occhi spenti"
Parlando delle olimpiadi di Rio Francesca Piccinini si è dichiarata dispiaciuta di vedere delle ragazze spente, utilizzando la parola con gli occhi spenti, ovvero senza emozioni:
"Dispiaciuta di vedere alle Olimpiadi ragazze giovani con gli occhi spenti, senza entusiasmo, senza emozione".
Le Olimpiadi hanno senza dubbio rappresentato un brutto scenario per la pallavolo femminile e pe ril volley in genere, che è comunque riuscito a uscire a testa alta grazie alla rpestazione degli uomini di Blengini che hanno portato a casa la medaglia d'argento. La prestazione scadente delle azzurre ha portato alle dimissioni del coach Bonitta, con il quale Francesca aveva vinto il mondiale, e l'avvento di Davide Mazzanti, ex coach dell'Imoco Volley, rivelazione della pallavolo italiana negli ultimi anni. La Piccinini non chiude le porte alla nazionale ma spiega anche che giustamente Davide Mazzanti stia puntando sulle giovani, per costruire una squadra dalle fondamente utilizzando soprattutto coloro che si dimostrano in grado di giocare con il proprio club ad altissimo livello. Quello che moncò agli europei fu infatti il sangue freddo che solo pallavoliste abituate a giocare in campo internazionale col proprio club possono avere e che è totalmente mancato alle atlete provenienti da Club Italia, sicuramente brave ma poco abituate ai grandi palcoscenici. Parliamo sorpattutto della Egonu e della Orro che fortunatamente in questa stagione hanno saputo tirare fuori il meglio di se in club di primo livello e anche nelle competizioni europee.
