Mondiali Pallavolo maschile, il CT Blengini sulla Final Six: “Non dobbiamo fermarci, calendario non conta”

Pubblicato il autore: Antonio Villani Segui

Gianlorenzo Blengini – Foto Getty Images© per SuperNews

L‘Italia e’ arrivata alla Final six, tra queste sei si decidera’ la squadra campione del mondo. Non può che essere soddisfatto il CT Gianlorenzo Chicco Blengini per il traguardo raggiunto fino a questo momento dai suoi ragazzi.

Il sorteggio dei due gironi dai quali usciranno le semifinaliste ha stabilito questo :
Pool I : Brasile , USA, Russia ; Pool J: Italia, Polonia, Serbia.
Inutile sottolineare come a questi livelli ogni incontro da qui in avanti sara’ durissimo, ne e’ consapevole l’Italia e il CT Blengini che pero’ e’ conscio di tutta la forza dei propri ragazzi.
Ci deve provare l’Italia, perche’ fino a questo momento ha dimostrato di essere una squadra tosta in grado di poter mettere in difficolta’ chiunque. La panchina si e’ fatta trovare prontissima e ha dimostrato con la bella vittoria contro l‘Olanda di poter dare valide
alternative al nostro CT.

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C’e da crederci arrivati a questo punto, Gianlorenzo Blengini commenta così:
Devo fare i complimenti alla squadra per aver ottenuto con due partite d’anticipo l’approdo a questo momento del Mondiale. Ora ci aspetta la parte più dura della manifestazione. Sapevamo che arrivare qua significava confrontarsi con le migliori squadre del mondo. Manca solo la Francia che e’ una del gruppo , ma che e’ l’unica ad essere rimasta fuori perché di posti a disposizione ce n’erano soltanto sei. Non bisogna fermarsi a guardare cosa e’ successo sino ad ora. Perché si sa che quando si affrontano certe avversarie , ogni singola gara ha una sua storia, puoi vincere o puoi perdere, ma la cosa indispensabile e’ prepararti al meglio a giocare gare che sai saranno difficili .

Continua così circa il fatto di osservare il turno di riposo tra la prima e la terza giornata della mini pool : ” Non riesco a dare un giudizio se e’ meglio riposare la prima, la seconda o la terza gara. Dipende dalle situazioni e dai risultati che esprimerà il campo . La terza giornata , rispetto alla seconda e’ quella che storicamente decide di più . Quindi giocarla ha un certo valore. Ma e’ inutile parlare dei calendari, le avversarie che ti ha dato il sorteggio e i regolamenti , bisogna solo affrontare le partite così come la sorte ti ha dato. Quando si giocano questi tornei occorre pensare solo ad ogni singolo avversario ed al modo migliore per affrontarlo. Qui non ci sono partite facili e partite difficili. A questo punto ci sono confronti tra squadre qualitative ed ambiziose , squadre che hanno esperienza, quindi sono tutte partite molto aperte e difficili da affrontare. ”

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Per poi concludere: ” Per esempio la Russia ci ha battuto , la Serbia ha battuto la Russia. Sino a tre giorni fa si parlava di una Russia con problemi, perché aveva perso due partite; prima del Mondiale invece tutti dicevano che era la grande favorita. Poi ha perso con gli Stati Uniti e la Serbia e la sua forza era diminuita. Successivamente ha vinto con noi ed e’ tornata ad essere la squadra da battere. Bisogna essere equilibrati : sono squadre forti , le partite hanno la loro storia. Bisogna accettare che lo sport e’ cosi, si tratta di confronti tra squadre forti. “

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