Cristina Chirichella, chi è la capitana della Nazionale Femminile di Pallavolo

Pubblicato il autore: Matteo Ingrosso Segui

Foto Getty Images© per SuperNews

Un muro invalicabile, altro che muraglia cinese. Stiamo parlando di Cristina Chirichella, la nostra terribile capitana. Lei insieme alla straordinaria, leggendaria Paola Enogu ha trascinato un Italia spumeggiante fino all’ultimo set contro la Cina, fino alla finale contro la Serbia. Una finale che mancava da ben 16 anni. Questo traguardo è stato raggiunto dalle azzurre con forza e tenacia, senza mai mollare, anche nei momenti di minor lucidità. Anche un paio di schiacciate decisive per lei, ma soprattutto la costanza nell’alzare il muro ad ogni controffensiva delle cinesi, dando contemporaneamente un segnale a tutta la squadra. La Enogu ha fatto il resto.  Ma quanto riesce tutto questo senza un gruppo coeso? E’ proprio quello che fatto la Chirichella: la capitana. La più presente nel tenere alto il morale del gruppo, la messaggera di Mazzanti, lì a dispensare consigli e a lottare al fianco delle sue compagne, a tramettere quella “cazzimma” che solo il sangue partenopeo sa tirare fuori. Una leonessa in campo ma una principessa fuori. Ma scopriamo chi è Cristina, la centrale capitana dell’Italia finalista.

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Cristina Chirichella: biografia e carriera
Il capitano della nazionale femminile di pallavolo, Cristina Chirichella è nata a Napoli il 10 febbraio 1994. Cristina gioca nel ruolo di centrale nella Igor Gorgonzola Novara al fianco dell’amica e compagna di nazionale Paola Enogu. Cristina cresce con la passione del volley nel cuore, ammirando le schiacciate di Mila e Shiro del famoso cartone animato. E’ una ragazza bella, dolce e gentile, una studentessa universitaria legata alla famiglia e, in particolar modo, al fratello Gaetano; per questo viene soprannominata la principessa della pallavolo italiana. Insieme alle lezioni al liceo linguistico, questa ragazzina alta 195 centimetri debutta nella stagione 2010-11 in Serie B1 con il Club Italia di Roma, dove rimarrà per due anni. Nello stesso tempo Cristina inizia a fare le prime apparizioni anche con la maglia della nazionale nella categoria under-18, con cui vince la medaglia d’argento al campionato europeo 2011. Poi il passaggio in under-19 con cui conquista il bronzo al campionato europeo 2012. L’ingresso nella pallavolo professionistica arriva relativamente tardi, nella stagione 2012-13 quando viene ingaggiata dalla Robursport Volley Pesaro in Serie A1 e viene convocata per la prima volta in nazionale maggiore. L’anno dopo passa alla Pallavolo Ornavasso e nella stagione 2015-16 approda all’Igor Gorgonzola Novara dove vince scudetto, Supercoppa e Coppa Italia in due stagioni.

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Amore fraterno e “cazzimma”: Cristina dentro e fuori dal campo
Una principessa con un animo da leonessa. E’ tutto questo la nostra capitana, dal viso gentile ma dalle braccia forti, pronte ad alzarsi per proteggere l’intera squadra dalle schiacciate avversarie. Così come fa con suo fratello Gaetano, al quale è molto legata. Cristina ha infatti un tatuaggio che raffigura il simbolo dell’infinito, con le loro iniziali. E’ una ragazza estremamente premurosa e anche impegnata nel fare beneficenza.

Cristina Chirichella è una delle protagoniste di questa grande rincorsa mondiale che sta appassionando i fedelissimi del volley e non solo. Una tenacia che ricorda quella dei grandi capitani di tutti gli sport. Un carisma da vendere dietro un sorriso gentile. Insieme alla Enogu ha costruito le fortune della nostra nazionale, giocando oltretutto un grande partita anche contro il Giappone, probabilmente la sua migliore giornata insieme alla semifinale con la Cina. “Rispetto al Mondiale in Italia del 2014 fa la squadra è completamente diversa. Siamo giovani che hanno voglia di riscattarsi dopo anni senza risultati significativi e di dimostrare quanto valiamo” aveva detto la Chirichella dopo il match contro i padroni di casa. Una serenità e una tranquillità che hanno portato bene, nell’attesa di posare l’ultimo, grande tassello.

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