Pallavolo femminile, entro il 3 aprile si deciderà sulla possibile continuazione della stagione

Pubblicato il autore: Antonio Villani Segui

Le competizioni sportive in Italia sono sospese fino al 3 aprile, in riferimento particolare alla pallavolo il grande interrogativo di queste ultime ore e’ certamente quello di capire se e quando si sara’ in grado di portare a termine la stagione.
Nella giornata di sabato 14 marzo c’e’ stata una conference call tra i club di A per fare il punto della situazione, quello che sostanzialmente ne e’ venuto fuori e’ un rinvio della decisione in base a quello che sarà l’evolversi delle emergenza in Italia.
Un susseguirsi di provvedimenti adottati nelle ultime tre settimane che si sono poi conclusi con il DPCM del 9 marzo che ha sospeso tutte le attività sportive fino al 3 aprile.
Con il passare dei giorni ci sono state delle conseguenze ulteriori e chiaramente collegate all’emergenza in atto. Le giocatrici americane della nostra serie A stanno tornando in patria, la Federazione americana di pallavolo ha chiesto in questo senso massima collaborazione ai club per il rientro delle proprie atlete negli States.
Per quanto riguarda gli allenamenti moltissime società hanno deciso di sospenderli con periodi di stop diversi a seconda delle scelte prese dai singoli club .

Le dichiarazioni del Presidente di Pinerolo Claudio Prina 

Molte le dichiarazioni di questi giorni da parte di presidenti e dirigenti delle varie squadre , sulla situazione sono arrivate anche le parole del presidente di Pinerolo Claudio Prina : ” Anche noi, come ho riferito al presidente Fabris , pensiamo sia giusto attendere ancora un paio di settimane prima di prendere una decisione definitiva, faremo probabilmente ancora un incontro interlocutorio con tutti i presidenti prima del 3 aprile, termine oltre il quale non prendere una decisione renderà tutto difficile se non impossibile per programmare e gestire il prosieguo così come riferito da alcuni presidenti. Anche noi abbiamo sospeso gli allenamenti e abbiamo fatto la scelta, su indicazione anche del nostro medico, di far stare le atlete a Pinerolo a casa nelle loro abitazioni , a cui abbiamo fatto avere tutte le indicazioni sulle norme comportamentali da seguire per la tutela della loro salute in questo particolare momento. Le nostre ragazze, via Skype, fanno attività sotto la direzione del nostro staff tecnico, vengono tenute informate e sentite telefonicamente con il nostro direttore sportivo Francesco Cicchiello che si prodiga per fare in modo che la comunicazione e l’organizzazione generale funzionino al meglio , fungendo da raccordo tra la dirigenza, il medico sociale dott. Gino Barrale e il tecnico Michele Marchiaro per un continuo interscambio di informazioni. La scelta di fare stare le atlete qui la ritengo di grande buon senso, apprezzata anche dalle nostre atlete a cui abbiamo chiesto di esprimere le loro considerazioni in questo particolare momento per iscritto e loro si sono dimostrate molto responsabili. Alcuni presidenti che hanno lasciato libere le ragazze, provenienti da tutta Italia, ieri ( sabato 14 marzo n.d.r. ) hanno manifestato preoccupazione sul loro rientro perché potrebbe comportare un ulteriore periodo di isolamento di 14 giorni prima della ripresa degli allenamenti. Ora non ci resta che gestire al meglio le situazioni in questo lasso di tempo che porterà al 3 aprile e come sempre ci adegueremo alle decisioni e ai provvedimenti che la Lega Volley Femminile ed il presidente Mauro Fabris adotteranno.” 

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