Pallavolo, in questi giorni allenamenti a casa e messaggi ai tifosi

Pubblicato il autore: Antonio Villani Segui

Continua in questi giorni la situazione complicata per l’emergenza coronavirus che ha costretto allo stop tantissime squadre nel mondo della pallavolo.
I campionati sono stati sospesi fino al prossimo 3 aprile, nel frattempo molti team hanno optato anche per uno stop degli allenamenti, le attività si fanno da casa mentre in certi casi si stanno svolgendo per lo meno le sessioni in sala pesi osservando chiaramente tutti i protocolli di sicurezza.
Si attendono indicazioni circa la possibilità  di continuare a portare a termine la stagione sportiva, giocatrici e giocatori con grande professionalità stanno seguendo le indicazioni dei propri staff tecnici .
Si stanno creando iniziative per tenere vicine squadre e tifosi costretti in questo periodo a non potersi vedere da vicino, ecco quindi l’idea di Busto Arsizio di creare  [email protected], attraverso i canali social giocatrici e tifosi si potranno scambiare messaggi di vicinanza e questo  dara’ modo alle farfalle di raccontare ai propri supporters come stiano passando le giornate.
Un modo “virtuale” ma davvero efficace per provare a dare un senso di normalità in questa situazione di assoluta emergenza.

Le parole di Andrea Giani 

Queste le parole dell’allenatore di Modena Andrea Giani  nell’intervista pubblicata sul sito ufficiale della società , in merito a come stiano vivendo questa situazione i propri giocatori ha così risposto : ” I ragazzi si stanno allenando attraverso alcuni materiali che gli abbiamo dato. Ad un determinato orario si trovano in videoconferenza con il preparatore Oscar Berti svolgendo un lavoro molto mirato. Dalla prossima settimana invece vi sarà la possibilità , con misure e regole di sicurezza assolute, di far entrare in sala pesi due giocatori alla volta per tornare a lavorare dal punto di vista fisico e riprendere il lavoro terminato mercoledì scorso. I giocatori non sono assolutamente obbligati , e’ una scelta facoltativa. Ripeto , sarà seguita una procedura per fare il tutto nella massima e assoluta sicurezza, la salute viene prima di qualsiasi altra cosa.

Continua così sulla questione riguardante i tempi per tornare in forma dopo uno stop come questo : Se dovessimo stare fermi cinque settimane , ne potrebbero servire almeno 3 o 4 per “ricondizionare” i giocatori. Non abbiamo la sfera di cristallo , dipenderà dallo scenario che ci troveremo ad affrontare . Sono tutte ipotesi , dovremo essere bravi a far sì che la squadra sia pronta dal punto di vista fisico nel momento in cui saremo chiamati in ballo, a tornare a fare quello che piu’ ci piace e amiamo. Faccio un esempio pratico: con la nazionale tedesca prima del torneo di qualificazione olimpica di gennaio abbiamo monitorato tutti i giocatori costantemente sulla parte fisico-atletica e nonostante fossero in campionati siamo arrivati in buone condizioni . Questo è fondamentale , restare sul pezzo dal punto di vista fisico , la parte con la palla è più semplice, più facile da trovare .

Sulla possibilità che le Olimpiadi di Tokyo possano svolgersi continua : ” E’ difficile anzi impossibile sapere cosa succederà , la speranza e’ che questa manifestazione di eccellenza possa svolgersi regolarmente , ma non e’ semplice immaginare cosa potrà capitare nel mese di luglio. Se penso a ciò che sta accadendo nel mondo mi rendo conto che non ha alcun senso sbilanciarsi.” 

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