Pallavolo A1 femminile: Noemi Signorile e Valentina Diouf chiamate dall’Italia

Pubblicato il autore: Monica Giambrone Segui

Valentina Diouf e Noemi Signorile che nelle ultime stagioni hanno scelto di giocare all’estero, sembra che stiano per ritornare protagoniste della serie A1 femminile.
A seguito dell’interruzione dei campionati, tornano a casa.
Entrambe hanno vinto diverse medaglie, regalando al mondo della pallavolo emozioni incredibili.
Grandi giocatrici che hanno saputo far conoscere il proprio talento anche all’estero, portando alto il nome del loro paese.
Valentina fu esclusa ai Giochi di Rio 2016 e delusa da questo, ha preferito allontanarsi per vivere due grandi campionati fuori dall’Italia.
In Sud America, l’attaccante milanese ha giocato in un top team, il Sesi Bauru, partecipando proprio come protagonista nel Campionato Paulista.
L’ultima stagione, invece, l’ha giocata in Corea nel KGC ginseng, portando a casa diversi punti, in cui si gioca una pallavolo più che altro difensiva.

Noemi Signorile, invece, da giovanissima si trovò a partecipare per la conquista dell’ultima medaglia d’oro della nazionale azzurra di Massimo Barbolini nella World Cup 2011.
La torinese è un’alzatrice, ha indossato diverse maglie come quella di Bergamo, Novara e Busto Arsizio, non raggiungendo mai però il massimo splendore.
Nonostante ciò, Noemi è un’ottima atleta, tecnica e precisione invidiabili.
Successivamente, anche lei ha deciso di mettersi alla prova e andare all’estero, lasciando la sua casa, il suo paese.
Prima in Romania e poi in Francia. Ha raggiunto due titoli nazionali, il primo a Budapest e il secondo a Cannes.
Il terzo titolo lo avrebbe perso a causa della pandemia che ha fatto sospendere il campionato d’oltralpe.

Adesso, le due atlete sono in Italia e diversi sono i direttori sportivi che ogni giorno le cercano.
Bergamo sogna l’attaccante milanese, Valentina Diouf, mentre Cuneo e Brescia, sembrano interessate a Noemi Signorile.
Il nostro campionato italiano, sicuramente con la presenza di queste due grandi atlete, potrebbe soltanto guadagnarci.

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