Pallavolo, Andrea Giani commenta la partenza di Zaytsev

Pubblicato il autore: Antonio Villani Segui


Una delle notizie più importanti e che certamente ha regalato un dispiacere ai tifosi di pallavolo italiani e di Modena in particolare è stata quella riguardante l’addio dello zar alla città emiliana.
Destinazione Russia, intanto per un anno, poi si vedrà se ci saranno i presupposti per un ritorno in Italia di uno dei pallavolisti più amati nel nostro Paese.
Modena è stata costretta come molti altri club  a fare un grosso sacrificio, l’emergenza coronavirus ha lasciato e sta lasciando purtroppo dei segni anche nel tessuto economico, le società hanno giocoforza dovuto rivedere i piani e i programmi per la stagione 2020/21.
Sulla vicenda è intervuto l’allenatore di Modena Andrea Giani che intervistato da fanpage.it ha espresso il suo pensiero : ” Dobbiamo innanzitutto fare un discorso di categorie e noi certamente con Zaytsev, Anderson e Bednorz ne abbiamo perso tre di prima fascia. Sostituirli non è semplice perchè hanno un costo molto alto però se non bisogna fare i conti in tasca ai giocatori non bisogna farli nemmeno alle società. E’ facile promettere e poi non mantenere e dire “mi sono sbagliato”.  Ci dispiace perdere certi giocatori ma è una condizione del mondo reale, non è un capriccio. Mi dispiace perchè sono anche molto legato a Ivan ma non si poteva fare altrimenti. Questa è una stagione in cui i conti sono molto importanti e bisogna stare attenti. Bisogna essere bravi ad avere ciò che si ha .”

Giani difende la scelta di Modena

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Giani difende dunque la scelta di Modena che in modo razionale ha fatto i conti con la situazione attuale e non ha voluto fare il passo più lungo della gamba. Un sacrificio, questo è certo, ma in questo momento come ha sottolineato il coach , la cosa importante è guardare anche e soprattutto al bilancio provando a sfruttare al meglio le risorse che si hanno a disposizione.
Il campionato italiano, sia maschile che femminile, ha fatto comunque in queste settimane un grosso sforzo per trattenere nella nostra Lega il numero più alto di top-players, fondamentale mantenere competitivo il nostro movimento anche e soprattutto in un anno che ci accompagnerà alle Olimpiadi di Tokyo .
La speranza naturalmente per i tifosi italiani appassionati di questo meraviglioso sport quello di rivedere al più presto in Italia lo zar, che il suo non sia un addio ma solo un arrivederci.

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