Pallavolo, Beppe Cormio : ” Il volley senza pubblico è un altro sport”

Pubblicato il autore: Antonio Villani Segui


La pallavolo e’ stato uno di quegli sport che più ha sofferto l’impatto dell’emergenza coronavirus . Se ad esempio la stagione dei motori, anche se in ritardo e con assenza di pubblico, come sta accadendo d’altronde per il calcio, riuscirà a completare il proprio “percorso”, lo stesso non è successo per la pallavolo che gia’ a marzo ha dovuto alzare bandiera bianca. La difficolta’ è sorta anche perchè è venuta a mancare la fase calda, quella dei playoff scudetto. Forte ora è l’esigenza da parte di atleti, staff e dirigenti che si possa tornare con indicazioni precise il più presto possibile alla normalità, queste le parole del gm di Civitanova Beppe Cormio intervistato da Gianluca Pascucci per “Il Corriere Adriatico ” :  ” Siamo in evidente ritardo. Siamo fermi. Non ci sono protocolli, c’e’ mancanza di indicazioni a tutti i livelli, bloccati dalla troppa burocrazia… Dobbiamo fare come il calcio o il basket. La Federazione deve proporre una soluzione al ministro dello Sport. Non c’e’ più tempo da perdere, è ora che anche attraverso la Lega Volley ci si muova per recuperare il tempo perduto. E’ giunto il momento di indicare date precise per la ripresa dell’attività e lavorare tutti insieme per essere presenti al via il prima possibile… Bellissima l’idea di giocare una manifestazione all’Arena di Verona, ma io preferirei giocare in un palasport, anche di periferia con ingressi calibrati. Lo ripetiamo: il volley senza pubblico è un altro sport, per cui alla ripresa ci dovrà essere anche il pubblico. Contingentati ma presenti”. 

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