Allianz Powervolley Milano: Sbertoli e Piano ed i ” Tanti sacrifici per tenere viva la pallavolo”

Pubblicato il autore: Raffaele Mileo Segui


Castellanza – Obbiettivo Trento per l’Allianz Powervolley Milano: la nuova settimana di lavoro dei ragazzi di coach Piazza si focalizza sul prossimo appuntamento di Superlega in programma domenica 15 novembre (h 16.00) quando la formazione meneghina sarà impegnata sul campo dell’Itas Trentino.
Si scenderà in campo così per la decima giornata di campionato e questa già è una buona notizia in quanto il numero di giocatori positivi al Covid-19 nelle fila trentine è fermo a tre, come comunicato dalla stessa società che, oltre a Rossini, Kooy e Sosa non ha altri atleti con positività.
Milano dal canto suo arriverà a questa gara cruciale per il cammino in campionato con la scia positiva del successo di Padova, che rivive nelle parole del regista Riccardo Sbertoli. ” Sono molto felice per i due punti fatti e per la vittoria, perchè vincere aiuta a vincere come dico sempre. Siamo stati un po’ a due facce nel senso che abbiamo fatto fatica a mantenere il ritmo: abbiamo fatto un ottimo primo set, mentre nel secondo ci siamo spenti. Ci mancava ovviamente un po’ di ritmo perché eravamo fermi da 14 giorni, potevamo sicuramente fare meglio, ma siamo contenti della vittoria. I punti sono sempre guadagnati  e le vittorie sono importantissime”.
Oltre l’analisi tecnica non manca un pensiero concreto sulla situazione che attualmente gravita anche sul volley, tornato a convivere con i contagi della pandemia. ” Noi stiamo facendo un sacco di sacrifici e vogliamo continuare ad andare avanti perché è il nostro sport e ci piace”.
 Chiusura dedicata alla sua Powervolley ed alla sua Milano: ” La mia Milano è una Milano che amo molto, amo giocare con questi ragazzi, ci stiamo allenando bene. Viviamo tra di noi in campo, viviamo tra di noi fuori dal campo. Milano sicuramente è una città che sta vivendo un momento difficile e su Milano si sente il doppio perché è una città che è passata dal caos al deserto. Quindi ci viviamo e ci teniamo stretti l’un l’altro perché siamo noi quelli su cui dobbiamo appoggiarci e lo stiamo facendo bene“.

(Fonte comunicato stampa)
 

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