Pallavolo femminile, l’addio al volley giocato di Francesca Piccinini

Pubblicato il autore: Antonio Villani Segui

Francesca Piccinini è certamente uno dei simboli assoluti in Italia e nel mondo della pallavolo, una grandissima campionessa che ora ha deciso di dire definitivamente addio al volley giocato all’età di 42 anni.
L’annuncio è arrivato tramite un’intervista al ” Corriere della Sera “ : « Basta, smetto. Sono sicura al cento per cento . E’ giusto così, largo alle giovani. Non ci ho dormito la notte. Ci ho pensato e ripensato. E’ difficile staccarsi dalla vita che ho fatto per quasi 30 anni e sognavo da quando ne avevo 8. Ora cercherò di capire, Busto Arsizio, la mia ultima squadra, mi ha chiesto di restare a far parte del progetto: in quale ruolo si vedrà. Per il resto non mi precludo nulla: allenare le ragazzine, commentare il volley alla tv, quei reality a cui ho detto no quando le mie giornate ruotavano intorno allo sport. Si chiude una porta se ne apriranno altre spero ».

I ricordi volano all’inizio della sua carriera : « La pallavolo è stata la mia scuola di vita: mi sono rafforzata caratterialmente, soprattutto nella stagione in Brasile: lasciai l’Italia a 19 anni, una follia totale, nessuna era mai andata all’estero ma quell’esperienza mi fece capire quanta voglia avevo di giocare. Negli anni sono diventata più estroversa, ho imparato il rispetto, ad ascoltare e aiutare gli altri ».

Una carriera incredibile quella di Francesca Piccinini, una delle giocatrici che ha dato maggiore visibilità alla pallavolo femminile, il suo palmares personale parla tra i tanti trofei vinti di cinque scudetti, 7 Champions League, l’oro Mondiale con la Nazionale a Berlino nel 2002 e quattro podi europei.
L’annuncio per la prima volta dell’addio al volley giocato arrivò a settembre 2019 dopo che a maggio riuscì a vincere la Champions League con Novara, poi arrivò la chiamata di Busto e il ritorno sui campi nel gennaio 2020.
Questa volta l’addio è definitivo, e il mondo della pallavolo femminile ringrazia per le emozioni regalate una delle più grandi campionesse di sempre.

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