Allianz Powervolley Milano: le parole di coach Piazza a Voglia di Volley

Pubblicato il autore: Raffaele Mileo Segui


Milano – Direttamente dalla bolla VNL di Rimini le parole di coach Roberto Piazza non passano mai sotto traccia. Il tecnico della Allianz Powervolley Milano, nonché commissario tecnico dell’Olanda con cui ha appena chiuso la quarta settimana della Volleyball Nations League, è stato protagonista dell’intervista su Voglia di Volley.
E’ appena finita la quarta settimana, ora entriamo nell’ultima – analizza il tecnico -. Sicuramente è un’esperienza straordinaria, formativa e molto importante per la pallavolo olandese. Noi dobbiamo cercare di essere più continui, contro il Giappone e la Bulgaria dovevamo giocare meglio. Le energie fisiche e nervose che si spendono sono tante. Una cosa è certa: per quello che stiamo vedendo nella bolla, quello italiano è un campionato che forma in maniera incredibile i giocatori.
Avere la possibilità di confrontarti con le grandi nazionali ti permette di capire dove crescere”.
Da ct degli orange, in queste settimane Piazza ha avuto modo di sfidare anche i suoi giocatori, vecchi e nuovi, dell’Allianz Powervolley, da Ishikawa a Jaeschke, da Sbertoli a Mosca, fino a Patry e Chinenyeze ( da oggi ufficialmente nella lista dei 12 per le Olimpiadi con la nazionale francese ).Tante partite ma anche tante indicazioni utili per chi, come Piazza, svolge il ruolo del doppio incarico. E proprio sul tema il pensiero del tecnico è estremamente chiaro: “Noi non siamo qualificati come professionisti, quindi non vedo il motivo per cui si debba parlare di doppio incarico. Non sono tanti gli allenatori che possono fare questo doppio incarico: se lo fanno è perché hanno le qualità per poterlo fare. Io sarei andato per la mia strada e con le mie idee sulla questione multa imposta dalla Lega, ma il mio presidente la pensava diversamente”.
Tra i temi di attualità legati al mercato c’è la questione Sbertoli su cui  Piazza si esprime molto chiaramente partendo dall’analisi di questi due anni di lavoro con il regista classe 1998: ” Sbertoli ha fatto un percorso molto interessante negli ultimi due anni, da quando lavora con me. Sono capitate infatti delle situazioni in cui anche lui ha dovuto rompere la sua zona di comfort. Prima con l’infortunio di Piano e l’assenza di Alletti, quando abbiamo dovuto trovare una soluzione diversa nel gioco. Ma anche in questa stagione quando abbiamo subito l’infortunio di Patry e siamo rimasti senza opposto, giocando con diverse soluzioni e girando un po’ la squadra. Ha cercato anche lui delle situazioni alternative che non sono quelle usuali  che il palleggiatore adotta; poi ovviamente c’è l’abilità del ragazzo che ha un’attitudine al lavoro pazzesca. Speravo di averlo a disposizione anche per la prossima stagione per completare questo percorso. Io in ogni caso aspetto fino alla fine che Sbertoli possa rimanere a Milano; poi la volontà del ragazzo va rispettata e va rispettato anche il mercato stesso. In questo momento è molto probabile che io debba fare a meno di Sbertoli”.
( Fonte comunicato Stampa )

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