Mondiali volley maschile, le parole alla vigilia di Yuri Romanò

Pubblicato il autore: Antonio Villani

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Mondiali volley maschile, oggi si parte. L’evento più importante dell’anno per la pallavolo durerà fino all’11 settembre e si svolgerà in Slovenia e Polonia. L’Italia arrivata mercoledì a Lubiana, farà il suo esordio sabato sera contro il Canada. Tre quarti di squadra esordirà per la prima volta ad una rassegna iridata, tra questi l’opposto Yuri Romanò.

Italia volley maschile, le parole di Yuri Romanò

Yuri  Romanò è uno dei volti nuovi e giovanissimi dell’Italia volley maschile targata Fefè De Giorgi. Come molti altri suoi compagni debutterà ai Mondiali . Vediamo le sue parole alla vigilia della competizione raccolte sul sito della Federazione italiana pallavolo: «Dal punto di vista fisico quello che c’era da fare è stato fatto, quindi ora si tratta di preparare bene la partita dal punto di vista tattico e dal punto di vista mentale. Da parte di ognuno di noi c’è grande voglia di fare bene, non vediamo l’ora di iniziare con la speranza di disputare un grande mondiale. Il Canada è squadra tosta, fisica, con tanti giocatori che conosciamo bene dato che hanno giocato o lo fanno tutt’ora nel nostro campionato; è un gruppo di qualità che spinge la palla veloce. Sarà importante giocare in maniera ordinata e dovremo fare tesoro dal predecente disputato quest’anno in VNL sperando di centrare la vittoria. La prima parte di stagione – prosegue poi Romanò – ci ha fatto capire che possiamo giocarcela con tutti pur consapevoli che su certi aspetti è stato necessario intervenire e continueremo a farlo anche nei prossimi giorni. Penso, ad esempio, alla gara contro gli Stati Unitia Cuneo dove per alcuni importanti dettagli è girata in loro favore. Noi comunque siamo consapevoli delle difficoltà e su quali aspetti dobbiamo lavorare. In un toreno così può davvero succedere di tutto».

L’emozione dell’esordio

Yuri Romanò, uno dei cardini di questa nuova Italia volley maschile targata De Giorgi continua a raccontare l’emozione dell’esordio ai Mondiali: «Sono emozionato e felice di essere qui e questo è un sentimento che condivido con i miei compagni dato che siamo praticamente tutti esordienti, ma sarà necessario fare tesoro di queste emozini positive e convogliarle nella giusta direzione. Abbiamo le nostre aspettative non ci nascondiamo, abbiamo fiducia nei nostri mezzi e siamo consapevoli che tutto dipenderà esclusivamente dal nostro gioco. Questo Mondiale sarà difficile e sarà necessario giocare a viso aperto perchè potrà davvero succedere di tutto. Questa è la manifestazione più importante dell’anno quindi tutti ambiranno a fare bene, per me è un sogno essere qui e spero di riuscire a esprimermi al meglio». 

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