Volley femminile A1, Conegliano bestia nera di Milano. Sylla severa nel giudizio

Nel big match del Forum di Assago nella 6° di andata campionato volley femminile A1, Milano perde contro Conegliano dimostrando di essere ancora distante dall'impensierire le pantere. In un palazzetto gremito che ha fatto registrare il record di presenze in una partita di campionato pallavolo femminile le venete hanno fatto la voce grossa.

Myriam Sylla della Vero Volley Milano

Nella 6° giornata di andata del campionato volley femminile serie A1 Conegliano supera nuovamente Milano dopo il successo in Supercoppa italiana. Non è stata sufficiente la spinta degli oltri 11000 tifosi del Forum di Assago a consentire a Sylla e compagne di avere la meglio delle venete.

Volley femminile, Conegliano bestia nera di Milano

Conegliano ha dimostrato di essere ancora una volta la bestia nera di Milano. A onor del vero Conegliano è la bestia nera di tutte le squadre in Italia. Si perchè le campionesse d'Italia fino a questo momento hanno fatto vedere superando Milano e Scandicci in modo autoritario di essere ancora una volta la squadra da battere. Ieri le pantere hanno vinto per 1-3 scatenandosi di fatto dopo il ko del primo set e superando i successivi parziali per 18-25, 20-25 e 15-25. Un risultato netto che non lascia scampo a ulteriori considerazioni: Milano e le inseguitrici devono anche quest'anno fare i conti con una squadra fortissima.

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Le dichiarazioni di Sylla

Queste le dichiarazioni nel post partita di Myriam Sylla raccolte sul sito del club Vero Volley Milano: « Oggi un po’ dolce amaro: amaro per il risultato ma dolce per la risposta del pubblico. Com’è stato giocare al Forum? È stato bellissimo vederlo così pieno. Ci hanno veramente abbracciato e sostenuto. Credo e spero ci sia stato per un po’ un bello spettacolo. Purtroppo poi siamo venute meno ma comunque è stato bello e ho un bel ricordo. Sulla partita di oggi, abbiamo iniziato sicuramente col piede giusto. Poi però è calata l’attenzione e il focus nel fare alcune cose; questo non basta per vincere».