L’Italia prepara gli ultimi due incontri del 6 Nazioni a Roma

Pubblicato il autore: Angelo Gambella Segui

L’Italia del rugby ha ripreso il consueto lavoro allo stadio “Giulio Onesti” di Roma. Gli Azzurri di Brunel si sono radunati per la preparazione degli ultimi due incontri del 6 Nazioni, tutti esterni, in programma a Dublino il 12 marzo contro l’Irlanda e a Cardiff il 19 marzo contro il Galles.

La Nazionale capitanata da Sergio Parisse è stata impegnata in una seduta mattutina in palestra, mentre nel pomeriggio ha svolto il primo allenamento sul campo al “Giulio Onesti”. Gli azzurri resteranno a Roma fino a mercoledì, mentre la partenza per l’Irlanda è prevista per giovedì mattina in vista del match di sabato all’Aviva Stadium di Dublino.

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E’ stata l’occasione per dichiarazioni alla stampa di Luigi Troiani, team manager dell’Italia, e di Giampiero De Carli, tecnico degli avanti della Nazionale.

Troiani, come di consueto, ha fatto il punto sulla condizione fisica: “Jacopo Sarto ha avuto un problema all’occhio una decina di giorni fa che ancora gli crea qualche problema, ed oggi ha svolto allenamento differenziato. Da domani si allenerà con il gruppo […] Altre situazioni da valutare sono quelle legate a Gori e Ghiraldini: il primo ha accusato una piccola frattura costale contro la Scozia, mentre per Ghiraldini stiamo valutando le evoluzioni di un trauma alla spalle destra, in particolare nella zona del muscolo trapezio. Attenderemo domani per valutare le condizioni di entrambi i giocatori. Oliviero Fabiani ed Alberto Lucchese sono stati invitati proprio per far fronte a queste situazioni”.

De Carli, invece, si è concentrato sugli errori dell’ultima partita: “Sappiamo cosa non ha funzionato nelle mischie dell’ultimo match  tecnico degli avanti dell’Italia e lavoreremo per migliorare in vista delle ultime due partite. Contro la Scozia abbiamo fatto buone cose, avremmo potuto vincere la partita. Siamo sulla strada giusta, ma dobbiamo eliminare degli errori importanti che hanno portato ad un risultato non positivo per noi. Rispetto a qualche mese fa riusciamo a fare molte più fasi in attacco, sintomo che il lavoro fatto è buono. Dobbiamo essere più cinici e avere una cattiveria agonistica maggiore in alcune situazioni. La Scozia è riuscita ad andare in meta tre volte su altrettante azioni e abbiamo il dovere di migliorare anche noi in attacco”.

Se l’Italia migliora in attacco, può sicuramente mettere in difficoltà l’Irlanda.

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