Rugby, l’Italia si prepara per i test match: prima partita contro gli All-Blacks

Pubblicato il autore: Andrea Bellini Segui

Rugby

Nella giornata di ieri, 26 ottobre, sono stati presentati nella cornice della Sala d’Onore del Coni a Roma i test match che vedranno impegnata la Nazionale di rugby guidata da Conor O’Shea; gli avversari saranno, nell’ordine: la Nuova Zelanda, i famosi e temibili “All Blacks”, e a seguire il Sudafrica e Tonga. Alla cerimonia hanno presenziato, oltre al già citato O’Shea, il presidente del Coni, Giovanni Malagò, il capitano della formazione Azzurra, Sergio Parisse, e il presidente della Fir, Alfredo Gavazzi. Le partite si svolgeranno tra il 12 e il 26 novembre; nel dettaglio: il 12 novembre l’Italia affronterà gli “All Blacks” all’Olimpico di Roma; la settimana successiva, il 19 novembre, sarà il turno della sfida contro il Sudafrica al Franchi di Firenze; l’ultima partita, quella che vedrà l’Italia affrontare Tonga, si disputerà a Padova il 26 novembre.

Rugby, presentazione dei test match: le parole di Malagò, O’Shea e Parisse

Durante la presentazione ovviamente non sono mancate le dichiarazioni, le prime impressioni dei vari protagonisti in vista dei tre match di novembre; il primo a prendere parola è stato il “padrone di casa” Malagò, che ha da subito affermato come nutra una sorta di venerazione per gli “All Blacks” (“ho anche una fotografia nel mio ufficio quando nel 2004 vennero a una cena all’Aniene”), simbolo a livello mondiale di questo sport. Ha poi espresso il desiderio di vedere sugli spalti, a vedere la partita, anche il presidente della Repubblica, Mattarella, per dare un segnale forte a sostegno di tutto il movimento rugbistico italiano. Infine due parole anche su O’Shea, garantendo il massimo sostegno alla Nazionale; O’Shea che ha poi egli stesso preso parola, esprimendo tutta la propria emozione, consapevole, d’altro canto, delle difficoltà che questa formazione sarà chiamata ad affrontare, proprio a partire da questi test:Sono molto emozionato, la sfida è grande, per i giocatori è una grande opportunità. Abbiamo molti giocatori che al momento non hanno fiducia e questo non cambia in uno o due giorni. Vogliamo che questa sia la migliore nazionale di sempre ma sappiamo questo processo non avverrà da un giorno all’altro”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano Sergio Parisse, che a 33 anni è chiamato a dare quel qualcosa in più per aiutare la squadra, e allo stesso tempo a trasmettere il suo spirito combattivo a tutto il gruppo; queste le sue parole, con riferimento anche al lavoro da poco intrapreso sotto la guida di O’Shea: “Con O’Shea stiamo facendo un ottimo lavoro. Cercheremo di affrontare queste partite in modo positivo, non penseremo solo agli All Blacks, la sfida più affascinante. Spero che la gente lasci lo stadio orgogliosa dell’Italia: non sarà facile, ma a 33 anni sono ancora molto motivato e convinto che siamo sulla strada giusta.” Infine, una stoccata al predecessore di O’Shea, Brunel:“Che Italia sarà? Sicuramente non la stessa Italia vista negli ultimi anni. Una squadra doverosa che giocherà in modo differente. Non dico altro…”

Insomma, la sfida è ardua dopo un periodo difficile, ma la voglia di svoltare pagina è tanta, e chissà che questi ragazzi non riescano a regalarci qualche soddisfazione. Tutti i match saranno trasmessi in chiaro e integralmente su Dmax, canale 52 del digitale terrestre.

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