Mondiali Rugby 2019: trionfa il Sudafrica; l’Italia a testa alta

Pubblicato il autore: daniele conti Segui


Nei mondiali rugby 2019 disputati in Giappone sono stati gli Springboks a trionfare. I sudafricani sono tornati sul tetto del mondo dopo dodici anni dal trionfo del 2007 in Francia. Con questa affermazione sono arrivati a 3 titoli, pareggiando il record dei neozelandesi. Per i Gialloverdi era stato podio anche nell’edizione passata, con un terzo posto preso in Inghilterra nel 2015.

Tabellone e andamento del torneo

Al solito la ripartizione della competizione prevedeva 4 gironi iniziali da cinque squadre ciascuno, e una fase finale ad eliminazione diretta dai quarti di finale. Nella prima parte della manifestazione tutte le previsioni sono state confermate tranne quella del gruppo A. Il Giappone padrone di casa ha avuto la meglio in tutte e 4 le sue partite, sovvertendo i pronostici sfavorevoli persino contro Irlanda e Scozia. I Biancoblu sono stati eliminati dopo aver perso contro i Verdi.

Nei quarti di finale nessuna sorpresa, visto che tutte le favorite hanno passato il turno. La vittoria più agevole è stata quella dell’Inghilterra sull’Australia, anche se va detto che il suo era il match più semplice. Le maggiori emozioni sono arrivate da Galles Francia, già eletto confronto più equilibrato del lotto. La disputa si è conclusa con un tiratissimo 20-19. I nipponici non hanno ripetuto le gesta della prima fase, cedendo nettamente ai futuri campioni.

Nelle semifinali ci si attendeva spettacolo puro da ambo le sfide. Alla nazionale delle due rose il compito più arduo di battere gli All Blacks, assolto con molta meno fatica del previsto. Per gli Springboks è stata tosta superare di tre punti i gallesi, ma nell’atto conclusivo non c’è stata storia: hanno dilaniato i rivali con uno scarto di 20 punti nel 32-12 finale.

Onore salvo per l’Italugby

Pur partendo con le solite ridottissime chance di passaggio turno, a maggior ragione dopo il sorteggio nel girone con Nuova Zelanda e Sudafrica, l’Italrugby ha salvato la faccia. I nostri hanno vinto le sfide previste contro Canada e Namibia, mentre sono stati sconfitti dal Sudafrica. Sulla carta siamo arrivati a pari punti con la Nuova Zelanda, ma solo perché il nostro match contro gli All Blacks è stato annullato a causa del ciclone.

Un bilancio tutto sommato positivo che ci ha permesso una nuova qualificazione per la prossima competizione mondiale tra 4 anni. Un risultato positivo in uno dei peggiori momenti della nostra storia con l’ennesima rivoluzione tecnica e generazionale all’orizzonte.

  •   
  •  
  •  
  •