Presentazione sabato dell’Italia femminile di Sci. Primo impegno sul ghiaccio di Soelden

Pubblicato il autore: marco.stiletti Segui
lb_kappa-tute-nazionale-3Sarà il 22 ottobre il giorno della presentazione della squadra italiana femminile al via del gigante di apertura della stagione della Coppa del mondo di sci sul ghiaccio di Soelden con nove rappresentanti che sono state ufficializzate dallo staff tecnico. La Coppa del Mondo di Sci Alpino, come ormai  da tradizione, inizierà da Soelden con lo Slalom Gigante del Rettenbach. L’appuntamento in campo femminile è per le ore 10.00 di sabato 22 ottobre quando prenderà il via la prima manche, tre ore dopo la seconda.
Il dubbio riguardava la presenza di Elena Curtoni, tornata anzitempo dall’Argentina per un malanno muscolare che è stato superato, la valtellinese sarà regolarmente al cancelletto di partenza. Al suo fianco Marta Bassino, Federica Brignone, Irene Curtoni, Nadia Fanchini, Sofia Goggia, Francesca Marsaglia, Manuela Moelgg e la non ancora diciannovenne trentina Laura Pirovano, alla seconda presenza in assoluto nel trofeo più importante. L’azzurra che vanta il maggior numero di presenze sul Rettenbach è Manuela Moelgg a quota dodici.
Le azzurre sono impegnate nelle ultime rifiniture in Val Senales fino a giovedì insieme a Chiara Costazza, ormai solo slalomista, e Karoline Pichler, che, come prevedibile, evidentemente è stata giudicata non ancora sufficientemente in condizione di gareggiare sabato prossimo su una pista dove aveva invece preso il via dodici mesi fa. Gareggerà quindi Pirovano, alla sua seconda presenza nel Circo Rosa dopo quella nel gigante di Lienz del 28 dicembre 2015. Recuperata dall’ultimo infortunio invece Elena Curtoni.
Oggi invece sono state impegnate in test atletici presso lo Sport Service Mapei di Olgiate Olona le due giovani discesiste Nicol Delago e Verena Gasslitter. La decisione di Lindsey Vonn di porre fine alla sua stagione ha aperto le porte a Lara Gut per la conquista della sua prima sfera di cristallo. Non ci sono ormai dubbi che sarà la nativa di Sorengo a trionfare e addirittura la sciatrice elvetica potrebbe fare doppietta in caso di vittoria nel supergigante di sabato, portandosi a casa anche quella di specialità.

In casa Italia la miglior carta da giocare resta Federica Brignone, competitiva soprattutto in Super G, ma che sa muoversi bene anche in slalom. La milanese è reduce dal quarto posto di Soldeu e può davvero puntare al podio anche in questo fine settimana. Gut potrà inoltre partire con un leggero vantaggio viste le incognite che veleggiano sulla stagione di molte delle sue possibili avversarie. Quattro volte vincitrice della Coppa del mondo, la statunitense Lindsey Vonn sembra essere intenzionata a puntare soprattutto sulle discipline veloci e, come l’anno scorso, potrebbe essere la principale rivale di Gut, a patto di collezionare molte vittorie. L’altra stella della nazionale nordamericana, Mikaela Shiffrin, punterà invece sulle specialità tecniche, con la possibilità di vederla all’opera anche in qualche supergigante.
La preparazione per quasi tutte le ragazze è partita a maggio, dopo un periodo di meritato riposo. Sulla neve le azzurre si sono alternate tra Les Deux Alpes, Stelvio, Saas Fee, Zermatt, Hintertux e Val Senales, nei vari gruppi di riferimento fino alla trasferta di Ushuaia, cui non hanno partecipato (delle presenti in Austria) solo Manuela Moelgg e Irene Curtoni. Dal punto di vista tecnico, come ha ricordato il DT, «l’Italia ha lavorato sul raddrizzamento, cercando molto la diminuzione o l’azzeramento del vincolo in questa fase, allungando il più possibile la diagonale, portando l’attacco curva più avanti possibile. Situazione non facile perché abituati dal nuovo materiale a usare molto la fase spigolo-spigolo, o meglio curva-curva. Abbiamo anche cercato di passare da diagonale a diagonale, eliminandocurva in più, arrivando ad aiutarsi con il pilotaggio dei piedi, fase molto importante anche per uscire da un errore o da una traiettoria sbagliata o da un tempismo errato. Si è insistito molto sul variare la situazione in allenamento, con tracciati diversi: angoli, misure, cambio di ritmo, pendii differenti, soprattutto a Ushuaia, neve mai simile. Fondamentale l’adattamento tecnico e mentale.

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