Bilancio nero gli azzurri a Soelden nell’esordio in Coppa del Mondo di sci

Pubblicato il autore: daniele conti Segui


L’ultimo weekend di ottobre vede il puntuale inizio della Coppa del Mondo di sci alpino 2019 in quel di Soelden, sul ghiacciaio Rettenbach dove si disputano i due primi slalom gigante della stagione. Il fatto che si inizi sempre con questa specialità penalizza un pochino i nostri colori di recente. Se qualche stagione fa eravamo dei maghi nelle discipline tecniche, oggi stentiamo parecchio, soprattutto tra i maschietti.

Le gare maschili e femminili: vincitori e podio

Quest’anno la gara maschile ha visto un podio parlare decisamente francese, con Pinturault vincitore davanti al connazionale Faivre. I due hanno interpretato alla perfezione le tracciature, soprattutto quella del loro allenatore nella seconda frazione. A seguire il duo transalpino è stato il sorprendente sloveno Kranjec, a conferma di come i balcanici sappiano ancora dire la loro in questa che è la disciplina nazionale. Oltre a noi, che obiettivamente non potevamo attenderci miracoli, escono delusi anche svizzeri, austriaci e norvegesi. I primi hanno avuto Caviezel 9o come primo rappresentante; i tirolesi sono andati tutti fuori dai primi 10; i norvegesi hanno visto Kristoffersen e Kilde, candidati per la coppa generale, chiudere solo 18mo e 22mo.

Se i maschi francesi hanno confermato le attese della vigilia che li volevano tra i favoriti, grande sorpresa c’è stata in ambito femminile. Secondo e terzo gradino del podio sono andati alle veterane Shiffrin e Worley, mentre quello più alto all’enfant prodige Alice Robinson. La neozelandese si è tenuta alle spalle la dominatrice del Circo Bianco degli ultimi anni, che si appresta a fare lo stesso anche durante la stagione 2019-20, dimostrando di potersela giocare in ogni singola gara della sua specialità, puntando almeno alla coppetta di gigante.

Gigante Soelden Uomini: solo De Aliprandini in top10

Tra gli uomini il solo a tenere alta la bandiera nostrana è stato Luca De Aliprandini che si è piazzato 8o dopo un pessimo 17o tempo nella prima manche. L’azzurro si è dichiarato soddisfatto al termine della prova, soprattutto perché lo scorso anno ha faticato parecchio persino a tenersi tra i migliori pettorali alla partenza. È risaputo che il movimento italiano di gigante sia il più in difficoltà: nessuno sta raccogliendo degnamente l’eredità di Blardone, Simoncelli e Moelgg, con quest’ultimo ancora tra i nostri alfieri top a quasi 40 anni suonati.

Gigante Donne Soelden amaro per le azzurre

Da sempre questo pendio è poco congeniale ai nostri colori, ma la Federica nazionale ci aveva deliziato con prestazioni di livello nelle annate scorse, pur senza l’acuto della vittoria. Anche stavolta è lei a guidare la truppa delle nostre, ma con un 5o posto che sa di beffa dopo il terzo della prima manche. Dietro alla valdostana il vuoto, con Marta Bassino che non ha ripetuto le prestazioni spaziali dell’anno scorso. Ci attendiamo molto da lei quest’anno, motivo per cui siamo delusi insieme a lei per un 12o posto che non può più essere nei suoi standard.

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