A Campiglio brilla Vinatzer. Primo podio dell’anno per l’azzurro

Pubblicato il autore: Daniele Conti Segui


Potrebbe essere troppo presto per dirlo, ma lo sci italiano può forse dire di aver trovato una stella nelle discipline tecniche. Dopo vari tentativi andati a vuoto per pochissimo, oggi Alex Vinatzer ha centrato il podio nello slalom notturno di Madonna di Campiglio. Si tratta del primo podio stagionale per la squadra maschile che ritrova morale a seguito dei deludenti piazzamenti di inizio anno.

Talento cristallino al servizio del rischio

Dopo il terzo posto di Zagabria nel gennaio scorso, Vinatzer ha continuato a lavorare protetto da uno staff che ha sempre creduto nelle sue acerbe potenzialità. Prima di parlare della gara, va ricordato che Alex sia un classe 99 e che solo un mese fa era stato operato di appendicite, dovendo interrompere temporaneamente allenamenti e competizioni.

Nelle scorse uscite, tutte in slalom visto che gareggia solo per questa specialità, ha dato grande dimostrazione di solidità mentale. Ogni manche l’ha visto scendere determinato, sapendo concertare efficacia col rischio di inforcare sistematico. Vinatzer infatti è atleta molto tecnico, che attua la tattica di passare sempre vicinissimo ai pali con gli sci.

Questo modo di sciare sta iniziando a dare i suoi frutti, con già due ottimi risultati messi in cascina in questa stagione. Peccato che il vincitore dell’appuntamento in Trentino, il norvegese Kristoffersen, abbia azzeccato una manche perfetta, risalendo dalla 12a piazza della prima manche. E anche che il connazionale del nordico, Foss-Solevagg, sia finito davanti al nostro di un solo centesimo.

Slalom campiglio 2020: bene gli azzurri

Oggi si può sorridere per la prestazione dell’intera squadra azzurra. Con Razzoli messo fuori causa dal Covid, tutti gli altri hanno dato segnali positivi. L’eterno Moelgg resta sempre sul pezzo, chiudendo 15o, e nei punti è finito anche un Maurberger molto positivo nella seconda frazione con pista liscia.

Il più grande rammarico arriva però da Stefano Gross che si è visto molto vicino ai suoi fasti nella prima parte della manche iniziale. Nei tempi era davanti a tutti, prima che una scivolata sul muro lo portasse ad inforcare nel tentativo di rientrare.

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