Tennis, Federer pensa al Roland Garros e Nadal a un 2019 molto… “easy”

Pubblicato il autore: Damir Cesarec

Che Roger Federer e il Roland Garros non si siano mai particolarmente amati non è certo un mistero. Quello tra il fuoriclasse elvetico e il torneo parigino è da sempre stato un rapporto alquanto complicato, un po’ per lo strapotere del suo eterno rivale Rafael Nadal, un po’ perché il basilese non ha mai digerito troppo la terra rossa. A parte nel 2009 quando vi trionfò superando in finale il giustiziere di Rafa, lo svedese Robin Söderling. L’ultima sua apparizione nello slam francese risale a tre anni fa (eliminazione ai quarti di finale per mano del connazionale Stan Wawrinka) e per gli appassionati la nostalgia è tanta nel non poter ammirare le sue gesta sul Philippe Chatrier. Tuttavia, stando alle indiscrezioni che trapelano dal suo entourage, sembrerebbe che il rossocrociato stia valutando seriamente l’ipotesi di un possibile ritorno sulla terra battuta prendendo parte ai tornei di Barcellona e Roma, che potrebbero quindi fungere da prova generale per l’Open di Francia. In altre parole, King Roger sta pensando di evitare il lungo stop da marzo a giugno, ovvero il periodo in cui vanno in scena i tornei sulla terra, poiché ciò potrebbe essere deleterio in ottica dei suoi principali obiettivi stagionali, che sono naturalmente Wimbledon e gli US Open.

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E se lo svizzero deve ancora sciogliere le riserve, Nadal, dal canto suo, ha invece ufficializzato il programma per il 2019 che, un po’ a sorpresa, prevede solamente 16 tornei. Tra questi ci sono chiaramente i 4 dello Slam, gli 8 Masters 1000 obbligatori, quello di Montecarlo (l’unico “1000” non obbligatorio), gli Atp 500 di Acapulco e Barcellona, nonché l’Atp 250 di Brisbane. Evidentemente, anche per il maiorchino i problemi fisici e l’età (a giugno compierà 33 anni) iniziano a farsi sentire e, al pari del suo rivale, ha deciso di centellinare le presenze nel circuito per preservare il fisico e quindi allungare gli anni di carriera. A questo calendario vanno comunque aggiunte le Atp Finals (se si qualificherà), la Rod Laver Cup e le finali della Coppa Davis, alle quali la sua Spagna è già qualificata.

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