Carlos Alcaraz: storia e curiosità sul tennista del momento


Carlos Alcaraz ha solo diciotto anni ma ha già lasciato tutto il mondo a bocca aperta. E lo farà ancora per molto tempo. Se da appassionati di tennis un po' distratti lo avete scoperto solo ieri grazie alla mostruosa prestazione messa da lui in campo contro Jannik Sinner e magari vi sarete chiesti da dove salta fuori questo ragazzotto prodigio, beh mettetevi comodi. Questo è l'articolo che fa al caso vostro.

Dai primi passi nel tennis ad oggi: la storia di Carlos Alcaraz

Carlos Alcaraz Garfia nasce a El Palmar il 5 maggio del 2003. Nella sua famiglia il tennis è "come una religione" (detto da suo papà Carlos in un'intervista di qualche anno fa) e il piccolo Carlito inizia a prendere la racchetta in mano alla tenera età di tre anni. Partito dai campi da gioco del "Real Sociedad Club de Campo" di Murcia, inizia a distinguersi fin da subito a livello giovanile, scalando anche le classifiche nazionali. Proprio nella sua città d'origine (El Palmar, suo luogo nativo, è il distretto più popolato di Murcia) fa la sua prima apparizione a livello ITF nel febbraio del 2018, a quattordici anni e due mesi. Nonostante l'inesperienza, al suo primo torneo giocato tra i professionisti si spinge fino ai quarti di finale, dove viene eliminato in due set dal suo connazionale Sergio Gutierrez-Ferrol (in passato numero 156 del mondo).

L'incontro con Juan Carlos Ferrero e l'inizio dell'ascesa

Grazie a quello e ad altri ottimi risultati ottenuti (tra cui la Coppa Davis Junior vinta con la sua Spagna proprio nel 2018), Alcaraz attira su di sé l'attenzione di Juan Carlos Ferrero (ex numero 1 del ranking ATP e vincitore del Roland Garros 2003) che in poco tempo decide di diventare il suo allenatore. Sotto la guida dell'ex campione, nel 2019 Carlos inizia la sua scalata della classifica mondiale. Ad aprile di quell'anno arriva la sua prima partita in un torneo Challenger. E' ad Alicante e il suo avversario è lo stesso contro cui ieri ha giocato una delle migliori partite della sua giovane carriera: Jannik Sinner. Il tennista altoatesino stava iniziando a salire nel ranking proprio in quel periodo (veniva da un Challenger e due ITF vinti consecutivamente) ma non poté nulla contro il giovane iberico, che lo sconfisse con il punteggio di 6-2 3-6 6-3.

Primi ITF vinti e prima partita ATP

A luglio 2019 Alcaraz festeggia il suo primo titolo Futures conquistato a Dénia (cittadina della comunità autonoma di Valencia), dopo aver battuto in finale il kazako Timofey Skatov. Vince sul finire della stagione qualche partita a livello Challenger (raggiungendo anche i quarti a Siviglia) e chiude l'anno alla posizione numero 492. Inizia alla grande il suo 2020, guadagnandosi tre finali consecutive in tornei ITF da 15.000 dollari (di cui due vinte a Manacor e una persa ad Antalya) e giocando la sua prima partita in un torneo ATP. Accade a febbraio a Rio de Janeiro, quando dopo essere entrato in tabellone grazie ad una wild card, supera nel suo match d'esordio uno dei più esperti giocatori spagnoli in circolazione: Albert Ramos-Viñolas, sconfitto nel tie-break del terzo set, al termine di una vera battaglia.

Il rientro post-Covid e il primo Challenger vinto

La vittoria ai danni di Ramos-Viñolas gli fa compiere un enorme balzo in classifica, spingendolo fino al 314esimo posto. Sembrerebbe ufficialmente cominciata la sua ascesa, ma a marzo 2020 un nuovo nemico ferma Carlos e tutti i suoi colleghi tennisti: il Covid. Passati i primi mesi della pandemia, Alcaraz fa il suo rientro nel circuito in Italia, dove gioca quattro Challenger a cavallo tra la metà di agosto e la fine di settembre. A Trieste si aggiudica il primo titolo in questa categoria (vincendo peraltro in semifinale contro Lorenzo Musetti) e la settimana seguente a Cordenons giunge nuovamente in finale, venendo però sconfitto da Bernabe Zapata Miralles. Continua poi la sua annata in terra natia, aggiudicandosi due Challenger di fila (a Barcellona e Alicante) e terminando l'anno a ridosso dei primi 100 del mondo.

Il primo Slam e la prima top 100

Il 2021 parte bene per Carlos, che vince un paio di match nel torneo di Melbourne 1 (dove elimina il belga David Goffin) e si qualifica per la prima volta in un torneo del Grande Slam: l'Australian Open. Nello Slam australiano il giovane iberico supera il primo turno (battendo in tre set l'olandese Botic Van de Zandschulp) e si ferma al successivo, perdendo per mano dello svedese Mikael Ymer. Tra marzo e aprile è ancora tempo di prime volte per il giovane classe 2003: la prima partita contro un top 10 (Alexander Zverev, nell'ATP 500 di Acapulco), il primo incontro in un Masters 1000 (a Miami, dove perde dal finlandese Emil Ruusuvuori) e la prima semifinale a livello ATP (a Marbella, sconfitto dal connazionale Jaume Munar). Ma a maggio arriva la più importante delle prime volte: la prima top 100.

Il primo titolo ATP e i quarti a New York

Con il successo nel Challenger di Oeiras 3 (il quarto e ultimo conquistato), Alcaraz fissa il suo best ranking alla posizione numero 94. Da lì parte la sua rincorsa ai migliori giocatori del mondo, che iniziano a conoscerlo meglio al Roland Garros (dove supera le qualificazioni ed esce al terzo turno contro il tedesco Jan-Lennard Struff), a Wimbledon (eliminato nel secondo round da Daniil Medvedev) e soprattutto ad Umago. Nel torneo ATP 250 croato lo spagnolo raggiunge la sua prima finale ATP, nella quale lascia appena quattro game al povero Richard Gasquet, aggiudicandosi il suo primo titolo nel circuito maggiore. Continua poi la sua estate da sogno con la semifinale a Winston-Salem e i quarti di finale agli US Open. Nello Slam statunitense, Alcaraz si rende protagonista grazie al suo incredibile successo nel terzo turno ai danni di Stefanos Tsitsipas, numero 3 del mondo.

La Top 50, Vienna e Parigi-Bercy

La vittoria su Tsitsipas (in un match concluso 7-5 al tiebreak del quinto set dopo quattro ore e undici minuti di gioco) e la successiva negli ottavi con il tedesco Peter Gojowczyk consentono ad Alcaraz di compiere, il 13 settembre, il suo ingresso tra i primi 50 giocatori del mondo, precisamente al trentottesimo posto. Poco più di un mese dopo la splendida campagna newyorkese, il murciano è tornato a far parlare di sé la scorsa settimana nell'ATP 500 di Vienna, eliminando ai quarti di finale il buon Matteo Berrettini, e a Parigi-Bercy, dove nella giornata di ieri si è aggiudicato il primo scontro con quello che probabilmente sarà uno dei suoi principali rivali in futuro, ovvero Jannik Sinner.

Qualche curiosità su Carlos Alcaraz

Nonostante sia cresciuto con il mito di Rafa Nadal, il giovanissimo atleta spagnolo ha espresso una timida preferenza per Roger Federer, da lui definito come "il miglior giocatore sull'erba di tutti i tempi" e al quale piace maggiormente paragonarsi. Al di là del tennis, Alcaraz è un grande appassionato di golf e calcio, dichiarandosi tifoso del Real Madrid. In ambito musicale ascolta il reggaeton (genere predominante nel suo paese), mentre al cinema il suo attore preferito è Will Smith e il film a cui è legato di più è Rocky Balboa.