WTA: "Chiarezza su Peng Shuai, altrimenti ritiriamo le attività"


Il tennis professionistico femminile minaccia di lasciare la Cina in mancanza di delucidazioni sulla vicenda della star Peng Shuai. 

La tennista cinese è sparita da più di una settimana. Su di lei si sono perse le tracce dopo un suo post immediatamente censurato su Sina Weibo e tutti i più grandi sportivi hanno espresso i loro appelli social per la sua ricerca.
La comunità internazionale si sta interrogando sul caso, e per questo motivo ha aperto le ricerche anche tramite social.

Le notizie che arrivano da Pechino non sono positive. Steve Simon, CEO WTA, ha chiesto chiarezza attraverso l'emittente televisiva statunitense CNN: "Siamo pienamente preparati a ritirare le nostre attività e ad affrontare tutte le complicazioni che ne seguiranno, perché le accuse di stupro sono più importanti degli affari".

L'associazione che gestisce il circuito femminile a livello mondiale, vuole al più presto spiegazioni per risalire alla verità.

Le accuse di Peng Shuai verso l'ex Vicepremier cinese, poi la scomparsa

La 35enne Peng, aveva imputato sul suo profilo Sina Weibo l'ex Vicepremier Zhang Gaoli di averla costretta a una relazione sessuale tre anni fa. Quest'ultimo è uno dei politici più potenti della Cina, che ha ricoperto la carica di Vicepresidente dal 2013 al 2018.

Le accuse della ragazza sul Web vennero subito censurate. Finora mai nessuna accusa di violenza sessuale aveva mai toccato un membro di alto rango del Partito Comunista in Cina. Ha suscitato scandalo infatti, non tanto il grave accaduto, ma la preminenza del personaggio politico coinvolto.

Secondo quanto scritto dalla Campionessa di Doppio, Zhang la invitò a giocare a tennis con lui e la moglie, per poi costringerla ad avere un rapporto sessuale.