Inaspettata difesa di Kyrgios nei confronti di Djokovic: "Novak é in primis un essere umano, gestione sbagliata della vicenda"

Una vicenda che sembra non avere fine quella che riguarda Novak Djokovic. Il campione serbo é sotto un grande clamore mediatico a causa della presentazione di un'esenzione medica dal vaccino anti-Covid che gli avrebbe potuto dare la possibilità di giocare gli Australian Open. Purtroppo, però, una volta atterrato all'aeroporto di Tullamarine (Melbourne), il numero 1 del mondo é stato fermato per delle irregolarità: il governo di Victoria ha annullato il suo visto e lo ha invitato a lasciare il continente. Djokovic ha presentato ricorso e, al momento, il campione attende la decisione dei giudici in una struttura riservata agli immigrati. Arrivano in maniera del tutto inaspettata le dichiarazioni di Nicholas Kyrgios. Il tennista australiano, che non ha mai dispensato grandi parole di stima nei confronti di Djokovic, in questo caso lo ha difeso dalla "cattiva gestione di questa vicenda".
Kyrgios: "Trattamento pessimo per Novak"
Lascia sorpresi l'intervento di Nick Kyrgios sulla vicenda Djokovic. In passato, il tennista australiano non si é certo tirato indietro nel giudicare e commentare scelte e comportamenti del serbo, come é accaduto per esempio per il focolaio Covid scoppiato in occasione dell'Adria Tour, torneo organizzato proprio dal numero 1 del tennis. Adesso però, con la solita imprevedibilità che lo contraddistingue, Kyrgios si é espresso a favore del suo avversario. L'australiano ha dichiarato in un tweet: "Mi sono vaccinato per gli altri e per la salute di mia madre, ma penso che il modo in cui sia stata gestita la vicenda Djokovic sia stato sbagliato. Nonostante tutti i titoli dei giornali, è ancora uno dei nostri più grandi campioni e, alla fine, è umano. Dobbiamo fare di meglio".
Secondo quanto riportato da "La Gazzetta dello Sport", il ministro degli Interni australiano Karen Andrew avrebbe chiarito ulteriormente la situazione in cui attualmente si trova Djokovic: "Novak non è detenuto. Può lasciare il paese quando vuole e la polizia di frontiera farà di tutto per agevolare la sua partenza". Ma i problemi per Nole non finiscono qui. Infatti, secondo la legge australiana, le persone che dispongono di un visto irregolare rischierebbero ben 3 anni di "squalifica", il ché non permetterebbe al serbo di fare ingresso in terra australiana per il periodo indicato. Seguiranno aggiornamenti.
