Wimbledon: arriva il no ufficiale per i tennisti russi e bielorussi. Ma l’ATP non ci sta

Pubblicato il autore: Andrea Rao

Medvedev salta Wimbledon

Medvedev salta Wimbledon a causa del conflitto in corso in Ucraina. E’ di alcune ore fa la notizia in base alla quale l’Aeltc, l’associazione che organizza il famoso torneo, ha deciso di escludere i tennisti russi e bielorussi dalla competizione. Sono diversi gli atleti che non potranno calcare l’erba britannica: oltre al n 2 del mondo, nemmeno Andrej Rublev potrà volare nella terra di Sua Maestà; tra le donne il daspo colpirà la n 4 del ranking WTA Alyna Sabalenka e la russa Anastasia Pavlyuchenkova. La reazione di Mosca non è tardata ad arrivare con il portavoce Dmitry Peskov che ha definito “inaccettabile” il: “rendere gli sportivi ostaggio di intrighi politici”. (fonte: Repubblica).

Medvedev salta Wimbledon insieme a Rublev: prevale la linea di Boris Johnson

Gli organizzatori della competizione hanno deciso di aderire al punto di vista del Governo conservatore di Londra. Infatti il premier Boris Johnson, in base ai rumors circolati negli ultimi giorni, si era detto fortemente preoccupato al pensiero che un tennista russo vincesse l’ambita gara. Infatti non bisogna tralasciare che la Gran Bretagna, sin dallo scoppio delle ostilità, ha assunto una posizione contraria a Putin e alla guerra contro Kiev. I promotori, come ribadito dal quotidiano Repubblica, hanno optato per conformarsi alla linea seguita in altri sport come il calcio, in cui la Russia è stata estromessa dai Mondiali in Qatar. Ma questo tipo di provvedimento è già stato adottato nel mondo tennistico: anche la Coppa Davis e la Billie Jean King Cup  non vedranno impegnati gli atleti cosacchi.

L’Atp non condivide la decisione dell’Aeltc

L’Atp non ci sta e innesca la polemica. I portavoce ufficiali dell’organismo tennistico hanno diramato una nota ufficiale con cui si oppongono alla condotta intransigente adottata. In particolar modo la ritengono discriminatoria e in grado di danneggiare il gioco. E, non ultimo per importanza, suscettibile di violare l’accordo tra i due enti, in base al quale l’accesso alla manifestazione si stabilisce soltanto in base alle classifiche ATP. Infine il circuito ufficiale ha dichiarato che qualsiasi decisione in risposta verrà valutata insieme al Consiglio e ai consigli dei membri, precisando che negli altri tornei di sua competenza Medvedev, Sabalenka e soci continueranno a gareggiare sotto bandiere neutrali.

L’appello di Svitolina e Kostyuk

A movimentare ancora di più le acque ci pensa la n 52 del ranking WTA Marta Kostyuk. La diciannovenne ucraina, sul suo account Twitter, ha pubblicato un post, poi retweettato da Elina Svitolina che recita: “Chiediamo che gli organi competenti chiedano apertamente agli atleti russi e bielorussi se siano d’accordo con quanto accade in Ucraina ogni giorno, e se appoggiano il regime di Putin e Lukashenko. In tal caso, di prendere provvedimenti e squalificarli ufficialmente dalle competizioni internazionali, sulla scia di quanto accaduto con Wimbledon.

  •   
  •  
  •  
  •