Fognini: La Caduta del Campione

Pubblicato il autore: Alberto Sartorello Segui

Fognini, è Pronto? Per me sì!

Un’altro anno tennistico è iniziato, e come spesso accade le teste di serie dei tornei maggiori hanno qualche difficoltà in apertura. Il circolo ha ripreso il via e come ogni anno con il primo appuntamento che conta. Il grande slam è quello di Melbourne (Australia).

Il cemento australiano dell’AO ha visto tanti campioni cercare di raggiunger l’agognato titolo. Tra questi c’è anche il nostro porta bandiere azzurro Fabio Fognini. Il numero uno italiano e tredicesimo mondiale, ha anche alzato il trofeo nella terra dei canguri nel 2015 ma nel torneo di coppia con l’amico di sempre Simone Bolelli. I due azzurri batterono in finale i francesi Herbert Mahut 6-4 6-4, raggiungendo in questa maniera uno storico risultato nella storia azzurra dell’era Open.

Nel torneo singolo la storia è ben diversa Fabio Fognini non è mai riuscito a superare il quarto turno del tabellone, che coincide con gli ottavi di finale. Eguagliando il suo best solo nella scorsa stagione.

potrebbe interessarti ancheTennis, Ranking Atp: Djokovic sempre numero 1, Fognini per la prima volta nella Top Ten

Quest’anno Fabio chiamato alla definitiva consacrazione, presentatosi sul tabellone come testa di serie numero 12, per l’assenza di Juan Martin Del Potro; ha senza alcun dubbio tradito le aspettative.

I primi due match Fognini è stato ineccepibile e sorprendente. Il tennista ligure si è infatti battuto con le unghie e con i denti contro due avversari non facilissimi: lo spagnolo Jaume Munar sul quale si è imposto per tre set a zero, e l’argentino Leonardo Mayer (bestia nera del Fogna), anche’egli sconfitto per tre set a zero. Tutto sembrava proseguire per il meglio avvalorato da un gioco spumeggiante alternato dai lampi di alta classe a cui da ci ha abituati. Inoltre il Fognini visto nei primi due turni era un tennista fresco rilassato e maturo, tanto è questo che la percentuale di errori in prima battuta si è abbassata in modo notevole, facendo chiamare al miracolo.

potrebbe interessarti ancheRoland Garros 2019, risultati del 3 giugno: Fognini ko con Zverev. Avanti Djokovic e Thiem

Nel terzo turno però Fognini è stato colpito nuovamente dai fantasmi del passato, quelli che ti tormentano nei momenti peggiori, unico fino a quel momento insieme a Rafa Nadal a non aver ancora perso un set, nel terzo turno il Fogna ha dato il peggio di se apparendo arrendevole e nervoso come poche altre volte. Uscendo così dallo slam dopo quattro set ai danni di Carreno.

Così tutto quello di buono che era stato fatto in quel momento, si è perso velocemente nella memoria dei tanti. Penso sia giusto parlare degli errori perché se assimilati possono non ripresentarsi. Fabio negli anni ha migliorato notevolmente il proprio self-control ed è riuscito a rimanere stabilmente dentro il primi 20 del ranking.

Ora quello che tutti speriamo di vedere è un Fognini arrembante, voglioso, grintoso e talentuoso, che sappia portare questo sport stupendo ed elegante dove merita. La stoffa del campione non gli manca affatto, purtroppo per lui gli anni passano e purtroppo certi treni non passano molte volte. Quest’anno è il suo anno, necessita di entrare in quei primi dieci al mondo e mostrare a tutti che lui è un campione sul campo, togliendosi di dosso una volta per tutti quegli appellativi non indicati per un campione come lui.

notizie sul temaFognini-Zverev streaming e diretta tv Roland Garros, oggi 3 giugnoRoland Garros 2019, risultati del 1 giugno: vittorie per Djokovic e Fognini. Osaka e S.Williams koRoland Garros 2019, risultati del 30 maggio: vittorie per Djokovic, Fognini, Caruso e S.Williams
  •   
  •  
  •  
  •