Poker Sarri: squalifica, querela, tapiro e...”Le Iene”

La prima e inevitabile conseguenza di tale episodio è la squalifica tanto temuta. Ma poteva andare peggio. Il giudice sportivo Giampaolo Tosel ha inflitto due giornate di squalifica a Sarri, da scontare nella prossima Coppa Italia, più un'ammenda di 20 mila euro. Solo di 5.000 euro l’ammenda per Roberto Mancini, tecnico dell'Inter.
La seconda conseguenza, di certo non prevista da Sarri, è la querela da parte della Democrazia Cristiana. Ecco perché. Durante la conferenza stampa, Sarri giustificandosi per gli insulti a Mancini, ha affermato: "Ho detto la prima offesa che mi è venuta in mente, gli avrei potuto dire sei un democristiano". Queste le parole che hanno fatto infuriare i democristiani e che hanno fatto scattare la denuncia. Ieri, infatti, la Democrazia Cristiana ha presentato al Procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi, una denuncia-querela nei confronti del tecnico dei partenopei. L'esposto è a firma di Alberto Alessi, segretario nazionale della ‘Democrazia Cristiana Nuova’, ex deputato Dc, nonché figlio di Giuseppe Alessi, primo presidente della Regione Sicilia e tra i fondatori della Democrazia Cristiana e del suo simbolo. "La decisione di querelare Sarri per le sue parole sulla Democrazia cristiana non è un fatto personale. Ma intendo difendere i valori della Democrazia Cristiana e di uomini come Sturzo, De Gasperi e non ultimo mio padre".
Le due conseguenze sicuramente più ironiche e umoristiche del caso, sono il tapiro consegnato da Valerio Staffelli di Striscia la Notizia a Sarri e l’intervista rilasciata da entrambi i tecnici che andrà in onda a “Le iene” domani sera. “Non accetto accuse d'omofobia – ha detto Sarri ai microfoni di Striscia - perché la mia storia parla d'altro. Ho avuto due amici omosessuali che purtroppo sono morti. E' un'offesa dettata dalla rabbia. Mi sono scusato con tutti gli omosessuali, più di così non posso fare. Purtroppo in campo, sotto stress, può succedere. La prossima volta cercherò di stare zitto, però temo di rivederti - ha concluso il tecnico del Napoli rivolgendosi a Staffelli - perché per carattere ogni tanto mi scappa qualche parola di troppo''.
Infine tutto è bene quel che finisce bene perché, come detto, la pace tra i due mister passa sia dalle Iene che sono riuscite a far trovare un punto d’incontro ai due tecnici, sia dal sito ufficiale dell’Inter che rende noto attraverso un comunicato le scuse accolte dalla società. “Roberto Mancini e il Club – come dice la nota - desiderano accettare le scuse presentate da Maurizio Sarri e dal Napoli e auspicano che l'attenzione dei media e del pubblico possa ora tornare alle partite di Serie A e TIM Cup, in una stagione particolarmente avvincente per i tifosi di entrambi i club”.