Luis Muriel corre e segna con la Samp: ritrova la nazionale e vola. Ecco il suo segreto

Luis MurielAd un certo punto della scorsa stagione i tifosi della Sampdoria non potevano credere ai loro occhi e avevano fatto iniziare a far fischiare anche le orecchie di Luis Muriel mentre il mondo del calcio lo stava già per catalogare alla voce "troppe occasioni fallite". E dire che il presidente Massimo Ferrero, che lo aveva voluto fortemente alla Samp  pagandolo anche una dozzina di milioni di euro, lo aveva persino fatto nascondere neo bagno di un hotel genovese pur di non cedere alle pressioni dell'Udinese che se lo voleva riprendere. Incomprensibile il suo rendimento, per un giocatore che, specie nel periodo salentino, dove tra le altre cose aveva avuto un incontro ravvicinato con l'attuale direttore sportivo blucerchiato Carlo Osti, aveva fatto parlare di lui come  di uno dei più forti giocatori stranieri dell'ultimo periodo. Persa anche la nazionale colombiana con ignominia, su Muriel erano già fiorite le leggende metropolitane più ovvie in situazioni come queste: serate brave e pancia gonfia. Ad essere onesti, in una città come Genova i locali in dei calciatori si contano sulle punte delle dita e, di fatto, nessuno aveva mai fotografato o visto direttamente il giocatore invischiato in faccende tutt'altro che tecniche. Ma tant'è il pessimo rendimento in campo autorizzava questo ed altro.
Cambiamo pagina: nuova stagione della Samp. Arriva il tecnico Marco Giampaolo e Lusi Muriel suda e lavora. Alle prime uscite appare trasformato da quanto era frastornato in precedenza. I risultati si vedono: una stilettata a velocità supersonica al cuore della difesa dell'Empoli in occasione dell'esordio vittorioso dei bluceerchiati lascia tutti a bocca aperta. Applausi a non finire per la seconda uscita dove Muriel abbatte a spallate il muro orobico prima fuggendo da ogni parte alla vittima sacrificale Raimondi inciucchendolo fino al rigore procurato. Come se non bastasse, sterza e crossa mettendo una palla con i giri sulla cabeza di Barreto che scandisce la vittoria , ma non esulta incredulo di tanta grazia neppure spettinato.
Luis MurielNon ci sono più i rivoli di un eccessivo amore per il cibo sotto la casacca doriana di Luis Muriel che si gonfia solo per il vento che entra quando parte per la tangente e non per gli eccessi che fanno male ad un atleta. Il segreto lo rivela Giampaolo in sede di conferenza stampa "Muriel si allena con costanza, doppia le sedute di allenamento di mezza settimana e segue un regime dietetico particolare che gli è stato proposto dallo staff blucerchiato" e i risultati si vedono.
Ritorna per lui la nazionale sotto forma di una chiamata da parte del CT Pekermanm in una squadra che, da Scorpione Higuita in poi, di geni maledetti ne ha annoverati parecchi.
La vita di Luis Muriel non è stata facile agli inizi come spesso accade a Bogotà e zone limitrofe. Il padre era tassista e non sempre questo permetteva di far quadrare i soldi con le esigenze scolastiche e non solo del giovane Lusi. Poi alcuni infortuni di troppo, forse legati ad una muscolatura in divenire troppo sollecitata dalle spinte del giocatore, forse qualche eccesso di troppo.
Ora Luis Muriel questo ritorno in nazionale se lo gode insieme al suo grande momento Samp <<Sono felice e altamente motivato, sto facendo bene alla Sampdoria e sono nel momento migliore della carriera-ha dichiarato al sito Elespectator.com continuando - Ho avuto un grande inizio di campionato con la squadra e ho cercato di dare il meglio in campo. La verità è venuta fuori molto bene- per poi concludere- Sapevo che non ero nelle grazie di tutti, non mi davano titolare in nessuna formazione, ma se sono qui c'è un motivo. Ho lavorato molto motivato e ho mantenuto quello che mi ha chiesto l'allenatore>>.
Adesso non c'è che da godersi il meglio: su Muriel stay tuned.