Audi Cup: Napoli-Atletico Madrid ovvero Cholismo contro Sarrismo

Pubblicato il autore: marco.stiletti

Il Napoli a Monaco fa sul serio. Dopo le amichevoli di rango inferiore svolte nel ritiro di Dimaro, per gli uomini di Sarri è arrivato il momento di misurarsi con compagini da Champions. Cade a fagiuolo la partecipazione all‘Audi Cup di domani prima la sfida con l’Atletico Madrid e poi una tra Bayern e Liverpool. La prima gara contro gli spagnoli dell’Atletico Madrid mette davanti due filosofie calcistiche totalmente diverse. Quella del Cholismo di Simoeone e la rivoluzione sarriana ormai ben nota ai tifosi partenopei. Due scuole di pensiero diverse e due modi opposti di concepire il gioco. L’Atletico Madrid ama muoversi a memoria e predilige la qualità alla qualità. Sebbene abbia buone individualità come il portiere Oblak e il gioiellino Griezmann, è il gruppo a fare la differenza. Passaggi a memoria, solidità e compattezza sono le caratteristiche principali del gioco di Simeone. Funzionale sì, spettacolare un po’ meno. Praticità a scapito del bel gioco. Discroso diverso per il Napoli di Sarri, grande esteta del 4-3-3, gli azzurri amano giocare in velocità e con pochi tocchi. Lanci verso gli attaccanti o palla nei piedi dei centrocampisti per far avanzare l’azione, il gioco dei partenopei riesce ad adattarsi ottimamente all’avversario da affrontare. Il Napoli tornerà dunque a calcare il grande palco internazionale prima dell’impegno in Champions League. Dopo il risultato della sfida con l’Atletico, poi il campo deciderà quale sarà la prossima avversaria da affrontare mercoledì sempre in terra tedesca. Ai preliminare manca sempre meno e il Napoli vuole farsi trovare pronto. L’Audi Cup con queste squadre Atletico, Bayern e Liverpool è un richiamo al passato per Pepe Reina. Alle 17:45, affrontando la squadra della città dove è nato, la società nella quale papà Miguel ha giocato e si è imposto come portiere, vincendo anche un campionato. Ma l’Atletico è stato anche avversario di mille sfide- ai tempi del Villareal– e su Reina, in passato, aveva risposto più di un’attenzione. Il 2 agosto si resterà all’Allianz Arena ed anche una tra Liverpool e Bayern si intrometterà tra il Napoli e la propria estate. entrambe rappresentano un pezzo di storia che lo spagnolo ha incrociato in omenti differenti. Anfield è un rifugio, frammenti di vita da legare alla propria memoria: otto stagioni dal 2005 al 2013 in cui Reina si è sentito a casa dopo aver abbandonato la propria, di patria. Il Bayern è una parentesi che ha interrotto il suo legame con Napoli. Lì fu una stagione difficile vissuta all’ombra di Neuer.

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