Duplice omicidio a Parma. Arrestato l’ex gialloblu Solomon Nyantakyi

Pubblicato il autore: Lorenzo Carini

Orrore a San Leonardo“, questo il titolo, a caratteri cubitali, che ci presenta in prima pagina il quotidiano locale “Gazzetta di Parma“.

Orrore è proprio la parola più giusta per descrivere quanto accaduto ieri sera a Parma, dove sono state uccise a colpi di mannaia una mamma e la piccola figlia di appena undici anni. A scoprire i due corpi senza vita è stato uno dei due figli maschi della donna (che, fra l’altro, sembra fosse incinta), rientrato a casa attorno alle 20 dopo un’intensa giornata di lavoro: “Zio, vieni subito. Mia mamma e la sorellina sono morte“, questa le parole della triste chiamata fatto dal ragazzo allo zio, che ha immediatamente allertato i soccorsi anche se ormai non c’era nient’altro da fare che constatare i decessi e capire le cause del delitto.

Patience Nfum, 43 anni, e Maddy Nyantakyi, 11, erano rientrate da pochissimo dal Ghana, il loro paese natale. Condividevano l’appartamento in quartiere San Leonardo a Parma con Raimond, il ragazzo che ha scoperto i corpi, e Solomon, di cui parleremo fra poco. Fred Nyantakyi, il padre dei tre figli, è stato immediatamente informato dell’accaduto e, dall’Inghilterra dove si trovava per lavoro, si è messo subito al lavoro per cercare di rientrare al più presto in Italia, per fare i conti da vicino con quanto successo.

Al momento del ritrovamento dei corpi, Raimond ha avvertito, o meglio cercato di avvertire, l’altro fratello Solomon, però irrintracciabile. Su di lui, inevitabilmente, sono cadute tutte le accuse per questo silenzio che per qualche attimo ha fatto temere anche il peggio.
Gli investigatori, dunque, si sono messi immediatamente sulle sue tracce e, aiutati dalle videocamere di sorveglianza della stazione di Parma, lo hanno rintracciato su un treno diretto a Milano Centrale. E’ proprio in Lombardia che è terminata la sua corsa, braccato dagli agenti della Polizia Ferroviaria che lo hanno riconosciuto grazie all’ottimo lavoro e al grande fiuto della Squadra Mobile di Parma, coordinata dal pm Paola Dal Monte.
Sotto interrogatorio, il 21enne ha “rotto il silenzio” confermando di aver ucciso la madre Patience e la sorellina Maddy.

Chi era Solomon Nyantakyi?
Il duplice omicidio di ieri sera ha scosso, oltre a tutta l’Italia, anche gli appassionati di calcio ed in particolari i tifosi del Parma. Solomon Nyantakyi, infatti, ha militato tra le fila dei gialloblu prima del fallimento della società. Nell’ultima stagione, ha giocato con l’Imolese in Serie D.
Considerato, a 17 anni, come una promessa del calcio giovanile, Solomon (nato nel marzo del 1996 ad Accra) non è mai riuscito a confermare le attese riposte su di lui, non mettendo in mostra di conseguenza tutto il suo talento e le ottime capacità di cui era dotato.

Sono tanti, fra allenatori e compagni, ad aver espresso un parere sul ventunenne. Primo fra tutto, è intervenuto Roberto Donadoni, che a Solomon ha concesso anche qualche panchina “importante”: “Lo ricordo bene, si allenava con noi del Parma e lo portai più di una volta in panchina nella prima squadra. Era un ragazzo tranquillo, anzi direi taciturno. E’ difficile capire cosa possa essergli passato per la testa. In condizioni mentali normali è inconcepibile un gesto del genere; alla base può esserci solo un raptus di follia”.
Oltre all’attuale tecnico del Bologna, ha preso la parola anche Cristiano Lucarelli, che allenò Nyantakyi nelle giovanili del Parma: “Sono senza parole. Solomon era un ragazzo pacifico, non avrebbe mai fatto male a una mosca ma ha sofferto di depressione. Sapevo dei suoi problemi, l’ho chiamato in Lega Pro un anno fa ma dopo quindici giorni di ritiro è voluto andare via, gli mancava la famiglia. Sono sconvolto“.

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